Viaggiare con i Bambini. Bimbi in spalla: si parte!

Organizzare un viaggio con i bambini

Organizzare un viaggio con i bambini
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Organizzare un viaggio con i bambini

Le premesse: prepariamoci al cambiamento

I dotti definiscono il viaggio come un movimento circolare in cui partenze e ritorno coincidono. Per il viaggiatore il viaggio rappresenta una filosofia di vita, per molti il viaggio è un qualcosa sospeso tra l’entusiasmo e la fatica, tra il desiderio di partire e quello, già presente, di tornare.
Per il bambino il viaggio è un concetto assolutamente vuoto. Sta a noi adulti riempire con connotazioni, positive o negative.
Rimane il fato che il viaggio, la vacanza, il semplice week-end fuori casa, rappresenta un distacco dai luoghi comuni, dagli oggetti quotidiani e, talvolta da alcune abitudini.
La preparazione del viaggio è quindi un aspetto importante per favorirne la buona riuscita. Fin dai due anni e mezzo il bambino ha la capacità di partecipare attivamente alla vita famigliare, e metterlo a parte dell’organizzazione è un buon modo per rendere l’esperienza positiva.
La partecipazione per i bambini molto piccoli può essere sufficiente iniziare a parlare della meta “lo sai, tra un mese andiamo al mare. Ci staremo un bel po’ di tempo. Vedrai ti divertirai. Usi la ciambella nuova? Si cerca un aquilone da far volare sulla spiaggia? …”
Per i grandi la partecipazione può essere di volta in volta più coinvolgente e relativa all’età, l’ esperienza e gli interessi del ragazzo. “hai mai assaggiato una vera Sacher torte Viennese? “Cerchiamo Stoccolma sulla mappa geografica, che ne dici?” “Cosa ti piacerebbe visitare quando saremo a Parigi?”
Un’ idea che ho sperimentato essere valida un po’ per tutte le età, al fine di invogliare allo spostamento è le ricerca di libri film che parlino del luogo in cui si andrà a soggiornare. Si va da racconti di pirati per la classica vacanza al mare, a un film di Pieraccioni per una gira a Firenze.
Una tale preparazione la viaggio offrirà anche un buono spunto per un gioco da fare durante tutta la vacanza: ritrova la location, valido sia per posti reali che per quelli fantastici (chi di noi non ha uno scoglio della sirena?)
La cosa importante è non enfatizzare mai e poi mai le difficoltà: “Speriamo che tu non vomiti!” “Speriamo di non trovare mare mosso!” “Speriamo di tornare a casa!” Ecco le espressioni che renderanno il viaggio un evento preoccupante ancor prima di partire.

….e poi

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