Come sopravvivere alla chat della classe

10 semplici consigli per non trasformare una chat tra mamme in un lavoro a tempo pieno

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Come sopravvivere alla chat della classe

10 semplici consigli per non trasformare una chat tra mamme in un lavoro a tempo pieno

E’ di pochi giorni fa la notizia della preside di Rosignano che ha chiesto alle mamme di limitare l’uso delle chat per non creare caos e aiutare a responsabilizzare maggiormente i figli (va bene quando c’è un’ assenza, ma i compiti li dovrebbero prendere i figli a scuola e non le mamme dalla chat)
Rimane il fatto che talvolta gestire una chat sia un vero e proprio lavoro. E dato che per ogni attività esiste una chat e spesso le mamme ne devono gestire almeno un paio per figlio, moltiplicato i figli di ognuna, o si prende una segretaria o si cerca di sopravvivere.
Ecco dunque alcuni consigli che, se seguiti da tutti, potrebbero generare una chat quasi ideale: uno strumento utile e non uno mostro divora energie.

  1. Mai dire buongiorno
    Che tra mamme ci si voglia bene, lo sappiamo.. Ma se ogni mattina ci auguriamo buongiorno, considerando una media di 20 bambini (cioè minimo 20 mamme più qualche babbo) quando il cellulare ha smesso di trillare è più o meno l’ora di cena
  2. Mai dire grazie
    Talvolta la rappresentante manda informazioni vitali: uno sciopero della mensa, ricordare di portare la cartellina con la lana di impala ecc. Ringraziarla è doveroso, ma forse è meglio non farlo. Chi arriva per ultimo troverà una ventina di grazie senza riuscire a scoprire cosa si nasconde in cima alla fila di messaggi. Meglio, molto meglio dimostrare la nostra gratitudine a voce, magari con un bel regalo alla rappresentante (un day spa, per esperienza, è tra i più apprezzati e chiarisce bene il livello di gratitudine)
  3. Mai dire: “io no!”
    Se un bambino ha smarrito qualcosa (la felpa?) o un genitore cerca qualcosa (es un seggiolino ergonomico per moto) è meglio rispondere al messaggio solo se si può essere utili: la felpa l’ha presa Giorgino, il seggiolino ce l’ha mio cugino e glielo chiedo. Se non possiamo soddisfare la richiesta è inutile dire io no, si rischia solo di far perdere l’unico “io sì” della lista.
  4. Mai ripetere la risposta già data
    Se qualcuno si è perso la nostra risposta, qualunque essa sia, se la vada a ricercare tra le centinaia di messaggi. Ripetere più volte la solita risposta crea solo caos e penalizza le mamme attente
  5. Mai fare una richiesta generica, solo domande a risposta chiusa
    Cosa facciamo? Cosa ne pensate? Quanto mettiamo?
    Le risposte aperte non mettono in crisi solo gli alunni in classe, ma anche i genitori in chat. Molto meglio domande a cui sia possibile rispondere con un sì o un no, “va bene?” oppure con risposte chiuse: “facciamo 15 o 20E?” ecc
  6. Mai usare la chat per comunicazioni personali
    Se Giovanni, Francesca e Giuseppe sono insieme al tuo pargolo nel laboratorio di fisica quantistica è preferibile fare una sotto chat per fissare quando e dove vederci o passarsi gli appunti. Il resto dei compagni possono essere incastrati in altri laboratori o semplicemente non essere interessati a comunicazioni personali
  7. Evitare la polemica
    Si sa che in ogni gruppo esiste il polemico, quello dall’intelligenza poco spiccata o il narciso. In genere, per uno dei tre motivi sopradetti, questo soggetto tenderà a fare battute simpatiche e tendenziose: meglio lasciare fare. Lasciar cadere l’argomento, una due, tre volte, alla fine il soggetto si sfogherà su qualche altra chat.
  8. Mai lasciare messaggi vocali
    Il messaggio vocale può sembrare molto utile e veloce, ma ha un enorme difetto: deve essere ascoltato. Mentre un messaggio scritto può essere letto anche velocemente tra una pratica in ufficio e un’altra chat, un messaggio vocale richiede più attenzione e un uso diverso del telefono. Morale. Per il 90% non viene ascoltato. Magari avete scoperto la fusione a freddo e nessuno lo saprà mai… Pensateci, la prossima volta!
  9. Mai uscire dall’ambito scolastico
    È bello sapere che verrà organizzata una mostra di fossili a tre passi da scuola e che la biblioteca comunale farà un laboratorio speciale. E in qualche caso può anche essere utile postarlo sulla chat, ma meglio sarebbe attenersi ai soli argomenti scolastici. Assolutamente negativo informare di tutto. Se il famoso giocatore è a disposizione per gli autografi, se la mamma di Sara ha aperto un negozio di monopattini o se domani hanno messo pioggia (sì, anche questo!) forse è meglio condividerlo su altri canali: mail, facebook, twitter, un caffè e due chiacchiere (il social che preferisco, ma va poco di moda).
    Assolutamente da evitare campagne politiche, raccolta firme o la traslazione della statua del santo (sono tre argomenti che realmente ho trovato in una chat scolastica!). Non solo non tutti i genitori apprezzeranno, ma si rischia anche di scatenare polemiche e discussioni. Nel migliore dei casi si verrà gentilmente invitati ad usare canali diversi 
  10. Evitare giudizi personali.
    Verba volant, scripta manent dicevano i latini e le chat, anche se ci si dimentica, sono scritti o comunque rimangano. Meglio evitare sentenze e opinioni che poi potrebbero esserci riproposte quando meno è opportuno, soprattutto se riguardano il corpo insegnanti.

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