Viaggiare con i Bambini. Bimbi in spalla: si parte!

Visitare Edimburgo con i Bambini

Edimburgo con i Bambini
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Edimburgo con i Bambini

Edimburgo è una delle città più belle d’Europa anche se forse non è la prima scelta quando si pensa alle capitali da visitare con la famiglia
Si tratta di una città accogliente e cordiale, in eterno fermento, capace di regalare angoli di bellezza mozzafiato e una efficienza incredibile.

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Le strade si Edimburgo sono ben tenute. Gli scozzesi, sono molto attenti alle regole stradali e quindi è pressoché impossibile assistere ad eccessi di velocità e attraversare sulle strisce è molto sicuro.
Presso che tutte le strade hanno il loro marciapiede abbastanza largo da essere percorso con il passeggino o tenendo i bambini per mano. Il senso di sicurezza, in ogni modo, è alto, e permette di dare un po’ più di libertà anche ai più giovani.

Cosa vedere con i Bambini

Le cose da vedere sono molteplici e adatte alle esigenze delle famiglie anche con bambini di diverse età.

Il centro storico.
Princes Street una delle arterie principale di Edimburgo ed è anche una delle strade più trafficate del centro cittadino. E’ costeggiata da un bellissimo giardino perfettamente tenuto e molto piacevole da percorrere a piedi. All’estremo occidentale del giardino si trova il parco giochi per i bambini, da cui si gode di una bellissima vista sul castello di Edimburgo.
Le strade del centro storico di Edimburgo sono perfettamente percorribili anche con bambini molto piccoli (anche se nei pressi del castello sono molti i saliscendi) inclusi quelli il passeggino o carrozzina.
In oltre il centro storico non è molto esteso ed è possibile percorrere le tappe principali seguendo poche e semplici direttive viarie (per esempio l’ Elephant House, il monumento a Bobby e il Greyfriars Kirkyard sono a brevissima distanza l’uno dell’altro)

La Royal Mile è la strada che collega il Castello di Edimburgo al Palace of Holyroodhouse, residenza ufficiale della regina di Scozia, passando per la Cattedrale di St Giles.
La Royal Mile, letteralmente miglio reale, è una strada molto trafficata, tra file di case antiche in pietra grigia e piacevolissima da essere percorsa a piedi, grazie ai marciapiedi enormi e le vetrine, i pub e le case tradizionali che l’adornano.

Il Monumento a Bobby

Edimburgo, monumento a Bobby
Edimburgo, monumento a Bobby

Forse qualcuno ricorda il filmBobby il cucciolo di Edimburgo” (orig. Greyfriars Bobby 1961 ramake del 2005) o più semplicemente, passeggiando lungo Candlemaker Row si è imbattuto in una fontana con la statua di un terrier dallo sguardo malinconico e lontano. In ogni caso si tratta di una delle numerose storie di Edimburgo che merita di essere raccontata, soprattutto ai bambini.
Bobby, vissuto nella seconda metà del 1800, era il cane di un certo John Gray, guardia notturna della città. Alla sua morte, Johon venne sepolto nel cimitero di Greyfriars Kirkyard (lo stesso che pare abbia ispirato JK Rowling), dove Bobby rimase a vegliarlo per 14 anni.
La fedeltà del piccolo amico aveva commosso a città di Edimburgo, tanto che nelle nottate troppo rigide il canino trovava ospitalità nelle case vicino al cimitero, mentre i pasti gli venivano forniti dal padrone del vicino ristornate. Bobby venne anche “adottato” da personaggi illustri della città (Lord Provost  e Sir William Chambers, tra l’altro direttore della Società Scozzese per la Prevenzione della Crudeltà sugli Animali) in modo da non risultare “randagio” ed essere accalappiato.
Alla sua morte, Bobby venne sepolto presso il cimitero, sotto il South Bridge, mentre a Angela Burdett-Coutts, donò alla città la fontana con la statua commemorativa di Bobby.
Questa bellissima storia di amicizia è ancora viva ad Edimburgo e tra coloro che hanno amici speciali a quattro zampe.

I Luoghi di Harry Potter
Sebbene Edimburgo non sia un luogo di primaria importanza per quanto concerne la storia riportata nella saga di Harry Potter è qui è qui che è nato il personaggio, si è sviluppato ed è stato messo nero su bianco.

Elephant House

Edimburgo, Elephant House
Edimburgo, Elephant House

Si trova al 32 di Marshall Street ed è qui che J.K. Rowling ha scritto Harry Potter and the Philosopher Stone, il primo romanzo della serie.
JK ha sempre dichiarato di trovare più semplice scrivere in un pub, con il sottofondo delle voci degli altri avventori, anche se ha ammesso che, all’ epoca del primo libro, passava ore e ore al computer acquistando solo una tazza di caffè, complice la comprensione del cognato, padrone del pub. La leggenda vuole che la Rowling si rifugiasse al pub per risparmiare sul riscaldamento di casa. Problema che non ha più.

Greyfriars Kirkyard.

Sono più di uno i cimiteri di Edimburgo, ma questo ha una duplice caratteristica è il cimitero monumentale che pare abbia ispirato le scene più cupe e funeree dei libri di Harry Potter. Il Greyfriars Kirkyard, infati, si trova “sul retro”, in linea d’aria, dell’ Elephant House e pare che sia a questo, a cui pensasse JK nelle sue scene ambientate nei cimiteri.
È in questo cimitero che il canino Bobby ha fatto la guardia alla tomba del suo padrone per 14 anni.

Castello di Edimburgo
Il castello di Edimburgo è bellissimo, per la sua storia, la sua posizione per la ricchezza degli ambienti.
Strutturato con una concezione moderna, gli ambienti sono accoglienti e permettono di effettuare la visita anche con bambini molto piccoli.
Il personale è attento e pronto a rispondere a domande o a prestare il proprio aiuto. Se una guardia vi si avvicina è probabile che vi stia offrendo il suo aiuto con i piccoli! Nella parte finale del castello sono presenti esperienze interattive per i non vedenti. Dopo tanti divieti anche  bambini avranno la possibilità di mettere le mani su un paio di oggetti esposti.

Our Dynamic Earth
Our Dynamic Earth
 è un’esposizione con tema la geologia e la geografia terrestre. È molto adatta per i bambini in età scolare per le informazioni fornite, e le attività interattive. In particolare rappresentano una bellissima esperienza il simulatore di terremoti e la foresta pluviale da esplorare, naturalmente in versione ridotta. A questi si aggiungono la possibilità esplorare l’Antartide e di toccare un enorme blocco di ghiaccio e di viaggiare nel tempo con una macchina ricca di effetti speciali come pavimenti che tremano e video proiettati sul maxischermo. Sono davvero tantissime le esperienze

che si possono fare un questa realtà interattiva, adatta a grandi e piccini e comunque interessanti anche come strumento didattico sul nostro pianeta, la sua storia e la sua geologia.
Dynamic Earth, Holyrood Rd, Edinburgh

People’s Story

Edimburgo People's Story
People’s Story

People’s Story è un piccolo museo lungo la Royal Mile che ripercorre la storia della città di Edimburgo attraverso la vita di tutti i giorni dei suoi abitanti.
Si tratta di un percorso di due secoli di storia, dalla fine del XVIII secolo ad oggi, attraverso gli abiti, l’arredamento e le suppellettili della vita quotidiana della gente di Edimburgo.
Nel museo sono allestiti ambienti in cui campeggiano manichini e statue con abiti dell’epoca, è possibile ammirare i primi oggetti “tecnologici” di vita comune, ma anche rendersi conto della durezza delle carceri; osservare i gagliardetti per il voto alle donne, dopo aver scoperto la vita durissima di coloro che dovevano tirare su i propri figli da sole, magari finendo in carcere.
Botteghe, interni della case, luoghi comuni e oggetti di tutti i giorni, con il People’story la storia passa dalla vita quotidiana.
Un’avvertenza: l’accesso ai piani superiori può essere scomodo con i passeggini, non essendo un museo attrezzato.
L’entrata è gratuita, se si desidera è possibile lasciare una piccola offerta.
People’s Story163 Canongate – Royal Mile – Edinburgh

Royal Yacht Britannia

britannia
Royal Yacht Britannia

Il Royal Yacht Britannia è stato lo yacht della famiglia reale inglese fino al 1997, dopo di che, ormeggiato al porto di Edimburgo, è diventano una sorta di museo sul mare, grazie al quale è possibile dare una “sbirciatina” alla vita quotidiana della famiglia reale. Una volta saliti a bordo, armati di audio guida, infatti, è possibile visitare tutti gli ambienti della nave: dalle stanze dell’equipaggio alle cabine private dei sovrani, dai saloni dei ricevimenti, agli ambienti degli ufficiali.
Lo yacht è stato in massima parte arredato con oggetti e suppellettili “di seconda mano”, provenienti dai palazzi reali o proprietà di altri sovrani, e la provenienza di ogni oggetto, arredo o suppellettile è indicata e giustificata, quasi a sottolineare l’assenza di sprechi nell’economia familiare dei reali.
Passeggiando per la Royal Britannia, si ha un immagine vivida di come si svolga la vita a corte, ma anche di come sia strutturata una  giornata tipo al palazzo reale, talvolta non proprio invidiabile. (È impressionante quante modifiche siano state richieste per evitare la presenza costante di una guardia, un sottoufficiale o altro personale, preposto alla salvaguardia delle persone reali)
Per visitare la Britannia viene fornita un’ audio guida (sono disponibili almeno 13 lingue) che spiegano passo passo i segreti della nave.
La visita è molto adatta alle famiglie perché ricca di spunti interessanti, in alcuni casi è possibile toccare con mano oggetti o suppellettili (come i cappelli da capitano) e vedere da vicino la vita di un regnante. Per esempio è impressionante la tavola apparecchiata nel salone dei ricevimenti: le posate sono sistemate con precisione millimetrica, è il caso di dirlo. I camerieri, infatti, apparecchiano misurando con un apposito metro la distanza delle posate!
I bambini in carrozzina o passeggino, possono accedere alla nave e ai vari ponti, grazie ai passaggi appositi per disabili.
Attenzione: nel mese di agosto può essere necessario prenotare la visita con 24 ore di anticipo!
Royal Yacht Britannia: Ocean Terminal, Leith, Edinburgh, City of Edinburgh, EH6 6JJ

Ocean Terminal
Il centro commerciale a cui è attraccata la Britannia, forse non è particolarmente importante né per estensione né per importanza o numero di negozi. Rimane comunque un centro commerciale di tutto rispetto con negozi e cinema, ristoranti, bar, caffetterie…
Se si decide di visitare il Royal Yacht Britannia, sopratutto se si viaggi con i bambini, vale la pena di passare l’intera giornata presso l’Ocean Terminal. Nel centro commerciaile, infatti, sono presenti ristoranti e tavole calde con vista sul porto e il mare, che offrono menù per bambini. I negozi sono tantissimi e quelli di giocattoli molto allettanti, ma l’Ocean è ottimo anche per souvenir, abbigliamento o semplicemente per una “merenda”.
Naturalmente la struttura è facilmente accessibile per tutti, con passeggini o carrozzine seguendo ascensori e scale mobili.

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Royal Botanic Garden Edinburgh

Royal Botanic Garden Edinburgh
Il Royal Botanic Garden di Edimburgo è una valida alternativa per spendere qualche ora, o anche di più, in un’ aera verde di Edimburgo con i bambini. Le aree del parco visitabili sono moltissime e le specie di piante presenti offrono una bellissima scenografia, soprattutto nel periodo primaverile.
L’entrata al parco è gratuita buona parte delle zone da visitare sono accessibili per i disabili con la carrozzella (e di conseguenza anche con passeggini e bambini piccoli).
Oltre alle bellissime piante è possibile ammirare anche i “giardini” all’ interno del parco, come il giardino delle rocce o la collinetta cinese e le serre.
Oltre alle meraviglie “verdi” nel parco è possibile incontrare gli scoiattoli (se forniti di noccioline e un po’ di coraggio, è possibile che i piccoli roditori si facciano anche avvicinare!).
Sebbene il periodo migliore per le visite sia la stagione calda, anche per la lunghezza delle giornate, il giardino è aperto tutto l’anno e sono molte le iniziative e gli eventi che vi si svolgono.

Rosslyn Chappel

Roslin è una località a circa 12 km da Edimburgo, comodissima da raggiungere anche con i mezzi pubblici, famosa principalmente per la chiesa detta Rosslyn Chappel.
Chi ha letto il libro di Dan Brawn “Il codice da Vinci” oppure ha visto il film, ricorderà Rosslyn come luogo cardine della vicenda, in quanto ambiente ricco di simbologia mistica e importante tempio massonico.

Rosslyn Chappel
Rosslyn Chappel

Adatto più ai genitori che ai bambini, Rosslyn rappresenta comunque una struttura molto bella e particolare, con un architettura ricca di simbolisti, bassorilievi particolari e affascinanti, elementi magici ed esoterici.
La chiesa è adatta per una “caccia al tesoro” dei simboli, adatta magari ai ragazzi un po’ grandicelli.
La struttura architettonica presenta dei punti anche “pericolosi“, come dietro l’altare, in cui si apre una sorta di terrazza sulle scale non protetta da balaustre. I bambini molto piccoli vanno tenuti, quindi, sott’occhio, e la chiesa non è molto adatta ai passeggini, dato che le catacombe si raggiungono solo attraverso delle scale, usurate dai secoli.
Nei pressi della Cappella ci sono lo shop e il cimitero (un vero giardino cimiteriale), mentre dalla parte posteriore si gode di una bellissima vista sulla vallata e sulla campagna scozzese.
Rosslyn è una meta adatta per ragazzi non troppo piccoli, magari appassionarti di misteri e segreti templari, che qui troveranno pane per i loro denti (e storie di sangue, come quella che riguarda la colonna dell’apprendista)
I più piccoli, a parte la magia degli ambienti e la cura nei particolari, potranno essere attratti soprattutto dalle figure magiche scolpite nelle architetture, come per esempio l’uomo verde, interamente coperto di foglie.
Al di la della bellezza della cappella, il cui soffitto è considerato addirittura un grande codice da decifrare, la verità storica sembra sconfessare tutte le teorie massoniche e simboliste, ma d’altronde, soprattutto se si viaggia con i bambini è lecito lasciarsi un po’ andare alla fantasia!

La colonna dell’apprendista.

Rosslyn Chappel
Rosslyn Chappel

La leggenda vuole che le due colonne nei pressi dell’altare siano state scolpite dal un maestro massone e dal suo apprendista. Il maestro stava cercando di realizzare il complicato disegno della colonna, ma trovandosi in difficoltà decise di recarsi a Roma per imparare il metodo più adatto. In assenza del maestro, l’apprendista si sarebbe cimentato nell’opera, realizzando la colonna che è visibile ancora oggi.
Al suo ritorno il maestro si sarebbe trovato a contemplare un lavoro talmente ben fatto, magnifico e perfetto da scatenare una gelosia cieca. che lo avrebbe portato a passare a fil di spada il suo apprendista, impedendogli, di fatto, di realizzare altri capolavori.
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