10 errori da evitare se si mangia all’Estero

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10 errori da evitare se si mangia all’Estero

1. Ordinare molte portate

Per un italiano andare al ristorante vuol dire ordinare almeno due portate (antipasto e primo, antipasto e secondo, primo e secondo) e il dolce. Questo tipo di servizio spesso non esiste all’estero dove viene prediletto il piatto unico, magari accompagnato da un contorno, a cui, volendo, può essere aggiunto il dolce. Pasticci di carne, pie di pasta sfoglia ripiena, pasticci di pasta, piatti a base di melanzane, piatti con riso e verdure, moussaka, paella ecc sono tutti piatti unici, che bastano da soli a dare il nutrimento di un pasto.
Anche i dolci non sempre sono da acquistare al ristorante, ma talvolta è consigliabile spostarsi in pasticceria o gelateria.

A tal proposito è bene ricordare che anche il pane non è servito ovunque nel mondo in quantità e modalità tipiche dell’Italia. Spesso queste è sostituito dal riso o dalla pasta sfoglia, talvolta è antipasto insieme al burro salato o è solo parte di un panino o di un burger.

2. Ordinare cibo italiano

Ordinare il cibo italiano all’estero, spesso, è il modo migliore per rimanere delusi, talvolta per mangiare proprio male, magari spendendo un’esagerazione. Se in alcune località pizze e focacce si avvicinano al nostro concetto, è comunque opportuno valutare bene cosa si sta ordinando prima di sceglierlo. Non tutti e non sempre all’estero sanno come cucinare la pasta e troppo spesso sugo e ragù sono “appoggiati” in cima al piatto quasi a decorazione. L’ideale è quindi accostarsi al cibo del luogo, magari scegliendo quello più vicino al nostro gusto.

3. Evitare le catene di fast food.

Mangiare nelle grandi catene di fast food per risparmiare è un errore abbastanza comune. Spesso i menù all’estero ci paiono particolarmente cari perchè si tende a “sommare” le varie portate, mentre, come abbiamo visto, si tratta di piatti unici. I nostri bambini si sentiranno forse rassicurati da un piatto conosciuto e, una volta ogni tanto, un hot dog o un hamburger, possono andare, ma in linea di massima è meglio accostarsi alla cucina locale, per la nostra salute e anche per il portafoglio

4. Meglio chiedere consiglio sui piatti ai camerieri

Di fronte a scritte incomprensibili e immagini sgranate, chiedere consiglio ai camerieri è sempre una buona scappatoia. Se la spiegazione del piatto è ancora più incomprensibile del nome si può optare per il cammino inverso: “voglio un piatto leggero, non fritto, ricco di verdura, cosa c’è?” o anche “lei al posto mio cosa prenderebbe?” Loro conoscono la cucina locale meglio di noi e sapranno certamente consigliarci per il meglio!

5. Chiedere sempre menù per bambini o mezze porzioni

Sembra banale, ma non lo è. Chiedere se ci sono menù per bambini o se è possibile fare mezze porzioni è un ottimo modo per risparmiare (non solo all’estero). In oltre spesso i ristornati hanno menù appositi per i bambini, più appetibili ai più piccoli.

6. Quando è possibile, almeno per un pasto, servirsi del “cibo da strada”.

Andare 2 volte al giorno al ristorante è stressante per i bambini e per il portafoglio. Il “cibo da strada” è spesso un ottimo modo per risolvere il problema del pranzo. Si può trattare di hot dog o hamburger, fish and cips o kebab, ma anche di cibo indiano, marocchino o dell’estremo oriente servito in locali etnici, ma anche di un panino o una tortina o focaccia.
La frutta, poi, spesso è molto buona e, incredibilmente, più economica che in patria.

7. Non fossilizzarsi su un unica pietanza

Ok, fish and cips a Londra, Mussaka in Grecia e Paella in Spagna, ma le cucine di altri paesi offrono grandi varietà di alimenti e piatti che possono essere scoperti e apprezzati.
Sentire, all’aeroporto di Atene, che un gruppo di Italiani si è nutrito di kebab per 15 giorni è piuttosto deprimente: variare è bello per noi e per il nostro fegato!

8. Talvolta il menù turistico è il meno caro, non sempre il migliore

Il problema di mangiare e non dissanguarsi è sempre un argomento interessante, ma è importante che questo non diventi un limite. In oltre, un prezzo basso non sempre è il migliore in rapporto qualità /prezzo. E’ importante sempre controllare a cosa corrisponde un prezzo e valutare la reale convenienza  e non ordinare solo per il costo. In fine osare, di tanto in tanto, non fa mai male!

9. Incredibilmente in alcune grandi città sta scomparendo “la cucina tipica”

Ci succederà così di mangiare cus-cus a Parigi e pollo in salsa curry a Londra. Non c’è che da adeguarsi, e approfittare delle località un po’ defilate delle campagne per riscoprire la cucina locale.

10. Non avere paura del cibo

In ogni parte del mondo ci sono uomini, donne e bambini che mangiano alimenti diversi dai nostri tutti i giorni e godono di ottima salute (mentre hamburger e patatine, universalmente apprezzati, devastano la dieta!)
Non spaventiamoci davanti a cibi fatti con parti animali o vegetali che non ci attirano o davanti a strani accostamenti. La cucina Italiana è ricca di salumi (molti fatti con budella, intestini, grassi e sangue) formaggi ammuffiti, abbinamenti di spezie e verdure piuttosto ardite, oltre che abbinamenti di frutta e carne, agrodolce, noci o carne e latticini (panna), quindi non stupiamoci dell’alimentazione altrui. Magari melone e prosciutto ad alcuni può fare lo stesso effetto di confettura e carne o yogurt e cetrioli...
Ma sopratutto, mai e poi mai criticare il cibo davanti ai bambini: e il modo migliore per far far loro digiuno!

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