Abruzzo con i Bambini: i Parchi Naturali

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Viaggiare in Abruzzo con i Bambini: i Parchi Naturali

L’Abruzzo è una delle regioni più adatte per una vacanza green (basti pensare che pensate che si è meritata l’appellativo di “Regione Verde d’Europa“).
Caratterizzato da un patrimonio naturalistico pregevole ed incantevole, l’Abruzzo può contare su 3 Parchi Nazionali ed una trentina di riserve naturali. Una vacanza in Abruzzo, dunque è una vacanza attiva ed al contempo rilassante che permette di immergersi in una natura tutta da vivere e scoprire. Anche, e soprattutto, con i più piccoli.

» PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO E MONTI DELLA LAGA

Considerato “monumento europeo alla biodiversità“, il parco, caratterizzato da paesaggi agrari e pastorali di rara bellezza, ospita numerose specie faunistiche e floristiche. Non è raro incontrare il lupo, l’orso, l’ aquila reale, la faina, la volpe, il cinghiale ed altre specie selvatiche.
Istituito nel 1991, risulta compreso tra Abruzzo (provincia dell’Aquila, Teramo e Pescara), Marche (provincia di Ascoli Piceno) e Lazio (provincia di Rieti). Il Parco si estende per una superficie di circa 141.341 ettari e oltre a comprendere il Gran Sasso d’Italia e la catena dei Monti della Laga, risulta suddiviso in 11 distretti.
Itinerari turistici – a piedi, in bici o anche a cavallo – tra folklore e tradizioni senza tempo, portano alla scoperta di una natura incantevole, borghi antichi, castelli, santuari, abbazie, siti archeologici e chiesette rupestri. Si segnala, in particolar modo, la lunga Ippovia del Gran Sasso, itinerario ad anello intorno al massiccio del Gran Sasso che ricalca vecchie, mulattiere, carrarecce ed antichi sentieri.
Enti, Pro Loco, Associazioni da primavera inoltrata fino all’inizio dell’autunno non perdono occasione per promuovere eventi adatti, in particolarmodo a bambini ed alle loro famiglie.
Tra i poli espositivi del parco, piaceranno particolarmente ai bambini:

  • il museo del lupo di Arsita (tel: 0861/998016), in grado, anche attraverso pannelli multimediali di regale un’esperienza emozionale coinvolgente
  • il Museo del Camoscio di Farindola (tel:085/823133), grazie alla presenza di pannelli didattico-informativi illustrano le vicissitudini del camoscio, animale oramai scomparso in quest’area. Al suo interno vi sono zone giochi e spazi dedicati alle esperienze sensoriali.
  • L’Ecomuseo Terre del Castellano di Valle Castellana (mail: ecomuseo.vallecastellana@live.it): dedicato agli ambienti di vita tradizionale, oltre che alle eccellenze naturalistiche locali propone attività didattiche e di ricerca grazie al coinvolgimento della comunità locale.
  • Museo del legno di Arischia (abruzzo1573@gmail.com): museo interattivo che propone un viaggio virtuale alla scoperta del Bosco e degli antichi mestieri che vedono il legno protagonista.

Se si vuole vivere il parco in più giorni, per programmare la visita, si può fare riferimento al Centro Due Parchi (Country House, Casa del Parco, Punto Informativo e Centro di Educazione Permanente). Il centro, completato da una parete per l’arrampicata, organizza attività naturalistiche anche per bambini. Per informazioni: Tel. 0736/803915- Fax 0736/819758, E-mail: info@centrodueparchi.it.
Il centro, in realtà, non ha sede in Abruzzo, bensì ad Arquata del Tronto (AP). Questo comune è l’unico Comune in Europa a far parte di due Parchi Nazionali, il Parco Nazionale del GranSasso e Monti della Laga e il Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.gransassolagapark.it
CONSIGLIATO: bambini e ragazzi

» PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO, LAZIO E MOLISE

È  il parco naturale più antico d’Italia. La sua fondazione risale, infatti, nel 1923.
Il parco, che ricade tra la provincia dell’Aquila, la provincia di Frosinone e la provincia di Isernia, si estende per 50.000 ettari. Ad oggi, rappresenta una delle rarissime aree dell’Europa occidentale ancora abitate dall’aquila reale, dal lupo, dall’orso marsicano, dal camoscio d’abruzzo e dalla lince. Incanta, in particolar modo l’ estensione di boschi (soprattutto di faggio) e foreste, composti da alberi non di rado plurisecolari.
Modello, apprezzato ed imitato a livello internazionale, per la conservazione della natura e la difesa dell’ambiente, è caratterizzato da uno sviluppo armonioso. Le visite al parco, infatti, sono controllate e selezionate. Ciò non significa, però, che non possa essere scoperto e vissuto con tutta la famiglia, anzi: un gruppo specializzato di educatori e di accompagnatori, propone, in tutte le stagioni, programmi ed attività didattiche nel parco.
Ovviamente, non manca la possibilità di fare delle escursioni (anche giornaliere e tematiche) adatte anche agli ospiti più piccoli. I percorsi più suggestivi portano alla scoperta di orsi e camosci. I diversi laboratori allestiti presso i centri visita, offrono ai bimbi la possibilità di:

  • imparare l’arte del riciclo e a costruire con materiali riciclati
  • conoscere la vita delle api
  • avvicinarsi agli antichi mestieri (come quello del fabbro).

E’ possibile visitare il parco servendosi degli oltre 150 sentieri segnati e riportati sulla carta turistica dell’Ente. Ricordiamo che, soprattutto per chi viaggia con bimbi piccoli, il periodo migliore per visitare il Parco va dallla primavera inoltrata al primo autunno (più tardi, infatti, la neve ricoprirà buona parte del territorio).
Fra gli itinerari più affascinanti, si ricorda quello che da Civitella Alfedena (che ospita, tra l’altro, il Museo del Lupo e le Aree Faunistiche del Lupo e della Lince) percorrendo la Val di Rose, raggiunge il Rifugio Forca Resuni. Si può poi arrivare al Lago Vivo o conoscere la Val Fondillo. Molto adatto ai bimbi è anche il Museo della Transumanza di Villetta Barrea, con un’ area dedicata alla didattica ed alla socializzazione.
Una buona idea, è anche quella di visitare il lago di Scanno, nell’alta valle del fiume Sagittario. Il lago in alcuni tratti, si è configurato come un importante centro turistico balneare.

Per scoprire al meglio il Parco, potete rivolgervi ai diversi centri visita che troverete all’interno del Parco:

  • Centro Operativo Servizio Educazione di Villetta Barrea (E-mail: centroservizi.villetta@parcoabruzzo.it): caratterizzato da una grande sala adibita a mostre temporanee e laboratori didattici.
  • Centro Visita del Camoscio di Opi: piccolo e suggestivo museo che permette, attraverso pannelli illustrativi e diorami, di conoscere meglio i camosci.
  • Centro Visita dell’Orso di Villavallelonga (E-mail: centroorso@sherpa.abruzzo.it):permette di conoscere meglio l’orso attraverso tecnologie all’avanguardia, anche 3d.
  • Centro Visita di Civitella Alfedena (E-mail: lupo.civitella@parcoabruzzo.it): con il Museo del Lupo Appenninico: caratterizzato da un suggestivo percorso che porta alla scoperta del lupo attraverso la biologia, l’etologia, la storia ed alcune leggende locali. Vi sono anche delle aree faunistiche che permettono di osservare da vicino lupi e linci. Risulta ben attrezzato.
  • Centro Visita di Ortona dei Marsi (E-mail: centroverde.ortona@parcoabruzzo.it): completato da un museo, racconta, attraverso, modelli e pannelli esplicativi, gli ambienti vegetali e gli insetti del parco.
  • Centro Visita di Pescasseroli (centronatura.pescasseroli@parcoabruzzo.it) conquisterà i vostri bambini con l’originale Museo Naturalistico, con il Parco Faunistico (dove si possono incontrare: un Orso bruno marsicano, una Poiana, due esemplari di Lupo appenninico e tre Caprioli) e con il Giardino Appenninico (caratterizzato dalle incantevoli fioriture del Parco ).
  • Centro Visita di Val Fondillo (Opi, centroservizi.villetta@parcoabruzzo.it): permette, attraverso un suggestivo ed originale percorso permette di comprendere meglio l’antica storia dell’ambiente boschivo locale.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.parcoabruzzo.it
CONSIGLIATO: bambini e ragazzi

» PARCO NAZIONALE DELLA MAIELLA

Istituito nel 1991, si sviluppa tra le province di Chieti, L’Aquila, e Pescara e presenta un’estensione territoriale di 74.095 ettari. Il parco, che si articola tutt’intorno al grande massiccio calcareo della Majella e alle montagne del Morrone, comprende al suo interno diverse Riserve Naturali:

  • Riserva naturale Monte Rotondo
  • Riserva regionale Bosco di S. Antonio
  • Riserva naturale Quarto Santa Chiara
  • Riserva regionale Majella Orientale
  • Riserva naturale Fara San Martino Palombaro
  • Riserva naturale Feudo Ugni
  • Riserva naturale Piana Grande della Majelletta
  • Riserva naturale Valle dell’Orfento
  • Riserva naturale Lama Bianca di Sant’Eufemia a Maiella

Orso bruno, lupo, gatto selvatico, cinghiale, lepre, camoscio d’Abruzzo e cervo sono i principali ospiti del Parco che si possono avvistare anche percorrendo i “sentieri per famiglia“, sia uno dei quattro sentieri tematici: Sentiero del Parco (P), Sentiero dello Spirito (S), Sentiero della Libertà (L), Sentiero delle capanne in pietra a secco (CP).
Tra i percorsi adatti alle famiglie con bambini più belli vi quello che da Fonte Lama Bianca porta al Fonte della Fratta. Caratterizzato da staccionate e da un fondo perfettamente battuto s’inoltra in un bel bosco di faggio.
Per scoprire al meglio il Parco, potete rivolgervi ai diversi centri visita che troverete all’interno del Parco:

  • Centro di visita Caramanico Terme (e-mail: info@majambiente.it): è il punto di partenza per escursioni nella Valle dell’Orfento e all’Eremo di San Giovanni; completato da un museo caratterizzato da una sezione naturalistica e da una sezione archeologica, può contare su un’area faunistica e un percorso didattico dedicati alla Lontra europea
  • RCentro di visita e museo naturalistico Fara San Martino (cooplaportadelsole@gmail.com): riconosciuto “Centro di Educazione Ambientale di Interesse Regionale”, è il punto di partenza per scoprire il Vallone di Fara San Martino che, con i suoi 14 km di lunghezza, è tra i canyon più lunghi d’Italia. Oltre ad organizzare escursioni, ospita un piccolo Museo Naturalistico ed un laboratorio didattico scientifico.
  • Centro di visita Maurizio Locati Lama dei Peligni (info@parcomajella.it ): sito nel paese del camoscio appenninico, il Centro (punto di partenza per il Rifugio Tarì, oppure alla scoperta delle pitture rupestri, dell’eremo di Grotta S. Angelo e della Grotta del Cavallone), ospita una raccolta di pannelli didattici e diorami che raccontano l’ambiente della fauna rupestre del Parco.
  • Centro di visita S. Eufemia a Majella (info@parcomajella.it ): punto di partenza per escursioni alla faggeta di Lama Bianca, è caratterizzato da Giardino Botanico “Daniela Brescia” ed è sede dell’Erbario del Parco Nazionale della Majella.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.parcomajella.it
CONSIGLIATO: bambini e ragazzi

» PARCO NATURALE REGIONALE SIRENTE-VELINO

Tra i più estesi ed incantevoli d’Italia, è stato istituito nel 1989 ed è compreso all’interno della provincia dell’Aquila. Il curioso nome, Velino, deriva dall’antico dialetto marsicano: dove “vel” suole indicare una distesa d’acqua (risorsa di cui il territorio è parti ricco).
Il parco, destinazione perfetta per una gita in famiglia alla scoperta della natura, ospita 216 specie di vertebrati, di 149 uccelli, di 43 mammiferi, di 13 rettili e di 11 anfibi, ed una varietà floristica di tutto rispetto. Gli ospiti più fortunati possono incontrare gli orsi marsicani, il lupo appenninico, l’aquila reale ed il gufo reale.
Tanti gli itinerari naturalistici e culturali sono adatti anche a famiglie con bambini. Si può, ad esempio, scoprire l’Anello di Valle d’Arano, partendo da Ovindoli e scoprendo la suggestiva Valle d’Arano (valle pensile che ha originato le Gole di Celano-Aielli, scenografico canyon naturale).
All’interno del parco troverete una fitta rete di Centri Visita. Qui, potrete organizzare, in tutta sicurezza la vostra visita al parco e svolgere, con i vostri bimbi, coinvolgenti attività e laboratori:

  • Centro Visita del Camoscio e area faunistica di Rocca di Mezzo (E-mail: centrovisita.camoscio@sirentevelino.it). Dedicato al camoscio ed al suo ambiente naturale, questo centro, oltre a svolgere attività di educazione ambientale con bambini, permette di avvicinarsi all’area faunistica del camoscio ed ammirarlo da specifici punti d’osservazione.
  • Centro Visita del Capriolo di Fontecchio (E-mail: centrovisita.capriolo@sirentevelino.it): punto di contatto e di studio della fauna locale è caratterizzato da un laboratorio di educazione ambientale “open air” che permette ai piccoli ospiti di osservare da vicino i comportamenti ed abitudini del capriolo.
  • Centro Visita Museo del Cielo di Aielli (Tel. 0863/789139): ospitato presso la Torre medievale di Aielli, è il punto di osservazione perfetta per ammirare la volta celeste.
  • Centro Visita Riserva Naturale Orientata “Monte Velino” di Magliano dei Marsi: permette di approfondire la conoscenza dell’ambiente naturale ed è completato da un orto botanico e da un Museo Naturalistico con diorami, pannelli informativi ed arnie didattiche.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.parcosirentevelino.it
CONSIGLIATO: bambini e ragazzi

 
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1 Commento
  1. eugenio dice

    L’Abruzzo è bellissimo, ogni città e paesino ha il suo perchè. Io comunque segnalo in particolar modo il borgo di POGGIO MORELLO, frazione del comune di Sant’Omero (TE), in quanto è davvero notevole e facilmente accessibile, nonchè si trova giusto a pochissimi chilometri dal mare (che tra l’altro ha spiagge sabbiose perfette per portarci i bambini) e dunque può offrire al contempo la bellezza e tranquillità della campagna e la versatilità di una costa a misura di famiglia. Consiglio infine di NON acquistare casa direttamente sulla costa poichè i prezzi sono alti, ma puntare sul comprarne una più all’interno, immediatamente dietro a un comune costiero, per poter avere un prezzo sicuramente migliore senza però rimanere lontani dal mare.

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