Il bagaglio a mano in 10 mosse

Il bagaglio a mano in 10 mosse.
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Il bagaglio a mano in 10 mosse

Chi viaggia con i bambini nei voli low cost sa quanto sia importante limitarsi al solo bagaglio a mano, ma molto, troppo spesso, le cose da portare sembrano talmente tante da aver bisogno di un container, altro che di un trolley.
Poi tornando a casa, ci si accorge che metà del bagaglio è rimasto intoccato, moltissime cose non si ricordava neanche di averle, e la maggior parte dei vestiti finisce in lavatrice senza mai essere stata indossata, ma magari sporca da sabbia o fango portato in valigia con gli altri indumenti.

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Ecco una serie di piccoli consigli per fare il bagaglio a mano in serenità, senza portarsi dietro nulla più del necessario.

1. Ciò che non è necessario è inutile.

Quando si viaggia sarebbe bene non dimenticare che non abbiamo bisogno di più cose che a casa. Se di solito un bambino a casa ha bisogno di 2 cambi al giorno, non è necessario portarne il doppio se siamo in viaggio. Per un soggiorno di 7 giorni 14 cambi saranno più che sufficienti, 15 se proprio vogliamo assecondare l’ansia. Se siamo al mare, ne basteranno 5. La maggior parte del tempo sarà passata in costume da bagno e basterà una doccia.
Se si viaggia in inverno, sarà inutile portare 20 cambi di magliette, che, nascoste sotto maglioni e giubbotti, non si sporcheranno nemmeno a volersi sforzare, meglio un paio di pantaloni in più, che più facilmente prenderanno l’acqua.
L’unico oggetto davvero da non dimenticare, in caso di bambini molto piccoli, è l’oggetto di conforto o della nanna: tutto il resto è sostituibile.

2. Se lo abbiamo dimenticato, non serve.

Rassegnamoci: non possiamo ricordare tutto. Se ci accorgiamo di aver dimenticato qualcosa, l’unica cosa da fare è non menzionarla. Appena si dice che manca la borraccia tutti avranno sete. Meglio cancellare dalla mente l’oggetto dimenticato: tanto era inutile!

3.  Abbiamo solo due piedi

E solo due gambe e solo due braccia, una testa e un solo corpo. Se si fanno vacanze al mare, è inutile portare le scarpe da trekking. Per quanto l’ansia possa essere impellente, saranno inutili. Un paio di scarpe, possono servire per tutta la vacanza. Se si bagnano, si asciugano. Se non si asciugano, si ricomprano. Sandali, ballerine, stivaletti, scarpe da ginnastica, infradito…. Basta scegliere un solo modello di scarpe, adatto all’ intera vacanza. Se si ha in programma di fare mare e camminate nella natura, saranno utili sandali e scarpe da ginnastica, ma il tutto molto pratico: ballerine e scarpe con i lustrini possono essere lasciati a casa, come stivali di gomma e scarpe da calcio.
Allo stesso modo un cappello e una sciarpa, basteranno per una vacanza in montagna. Abbinati, se proprio ci si tiene!

4. Non dobbiamo ammalarci per forza

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Una piccola farmacia di emergenza va bene, un trolley di medicinali è al limite dell’ ipocondria. Non è necessario ammalarsi per forza, sopratutto in vacanza e in viaggio. Nel caso fortuito che questo accadesse, ovunque nel mondo ci sono medici e medicine. Se si viaggia in Italia, poi, i problemi sono nulli (le farmacie fanno turno anche la domenica!)
Anche la mancanza assoluta di preparazione è incoscienza: se si hanno patologie particolari è fondamentale avere con sè il necessario, se si viaggia in paesi a rischio (per lo più a lungo raggio, paesi esotici) è importante avere medicine adatte (inclusi antibiotici) consigliati dal medico. Se si viaggi in molti paesi occidentali come USA e Australia, una buona assicurazione sanitaria può salvare la vita, più di tutte le medicine del mondo. Ricordiamoci che in paesi come gli USA i turisti vengono comunque curati, ma una volta tornati a casa arriva il conto (sempre con un minimo di 3 zeri) per i servizi svolti. Senza assicurazione il rischio di infarto è piuttosto alto.

5. Pratico è meglio

Dovendo scegliere tra due o più oggetti simili, prendere sempre il più pratico, anche se è il meno bello, nuovo, alla moda ecc. L’apparenza lasciamola a casa e se si ha qualche dubbio: vedere il punto successivo

6. Si parte puliti, si torna sporchi (Siamo in viaggio, non a Pitti Bimbo)

Avere un abito per ogni occasione è un lusso che solo pochi possono permettersi, quando siamo in viaggio o in vacanza con i bambini, l’unica occasione è quella di stare bene con la famiglia. Non è necessario vestirsi di sacco, ma anche portare venti capi d’abbigliamento è totalmente superfluo. Non dobbiamo ammaliare né conquistare nessuno e i nostri bambini sono bellissimi così come sono. Ridurre il bagaglio al minimo può voler dire anche non lasciare un cambio per il ritorno. Per le sfilate ci saranno altre occasioni.

7. In viaggio non ci si annoia

Ci si può annoiare a casa, alla tv, a scuola, persino ad una festa e, se ci si impegna, in vacanza, ma in viaggio no, non ci si annoia mai. È quindi totalmente inutile portare vagonate di giochi e passatempo. Oltre ad un oggetto del cuore possono essere utili carta e pennarelli, matite o pastelli, qualche libro (a seconda di quanto ai bambini piaccia leggere ed ascoltare le storie), se il bambino ama scrivere un diario di viaggio, un mazzo di carteun gioco come una bambola o un paio di macchinine. Gli accessori possono essere lasciati a casa: il rischio è di perderli. Se si va al mare, l’ attrezzatura da spiaggia può prendere il posto lasciato dagli abiti che non verranno usati (tanto siamo sempre in costume!)

8. Portiamo la carta di credito

L’oggetto del secolo per chi viaggia è stato indicato nel trolley, ma anche la Carta di Credito non è da sottovalutare. Se si decide di viaggiare è uno strumento indispensabile: che si voglia noleggiare un’ auto, in caso di imprevisto o semplicemente per compensare una dimenticanza comprando sul posto quello che si è lasciato a casa.

9. Niente panico!

Chi ama la fantascienza conosce il tormentone di “Guida Spaziale per Autostoppisti”, ma Niente Panico! ( o se preferite Keep Calm!) dovrebbe essere il motto di chi parte con i bambini e vuole rimanere “leggero”. Se, prima di partire, si passano in rassegna tutte le eventualità, nessuno metterebbe mai il naso fuori di casa, per cui cerchiamo di tenere i piedi per terra e non farsi prendere da ansie fuori luogo.
Non è necessario ammalarsi, farsi male o trovarsi in pericolo di vita. Di solito gli aerei partono, gli alberghi sono puliti e le prenotazioni confermate. In linea di massima il posto in cui si vuole andare è come ce lo hanno descritto. Le persone di un altro paese avranno un’ altra cultura, ma non sono mostri a sei braccia. In sostanza, se qualcosa può andare bene, lo farà. In caso contrario, un bel respiro e troveremo la soluzione sul momento. Niente panico!

10. L’unica cosa davvero necessaria è la serenità

Diogene viaggiava in una botte con una scodella per bere. Quando vide un bambino bere con le mani, gettò la scodella. Diogene, tutto considerato, era un filosofo sereno.
Possiamo portare con noi tutto il guardaroba, tutti i giochi, le scarpe, le sciarpe e i guanti del mondo, se non siamo sereni, il nostro viaggio sarà un inferno.
Oppure possiamo partire con due magliette e tre calzini e vivere la vacanza migliore del mondo. Anche (e sopratutto) con i bambini.
I bambini non hanno bisogno di abiti o giochi, solo di adulti sereni che li rassicurino: tutto il resto è un sovrappiù.

11. Lo so i punti erano 10

ma se proprio non vi ho convinti, la soluzione c’è: alla malora il low cost con il solo bagaglio a mano e compriamone 4 o 5 per la stiva!

1 Commento
  1. […] Bagagli: pochi è meglio. Lo stretto necessario è più che sufficiente. Ricordiamoci che una mano sarà sempre impegnata da un bambino, un bagaglio leggero aiuterà a rendere il viaggio più piacevole. Vedi anche Il bagaglio a mano in 10 mosse […]

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