Come scegliere la meta del viaggio con i bambini

Come scegliere la meta del viaggio con i bambini
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Scegliere la meta del viaggio con i bambini

Quella delle mete del viaggio è forse uno degli argomenti più spinosi quando la famiglia si allarga. Un esserino di cinque chili scarsi è capace di zavorrare un’ intera famiglia di viaggiatori che non oserà allontanarsi più di trenta km da casa, quasi che il raggio di azione del nido serva da repellente a tutte le disgrazie.
È indubbio che quando ci si sposti con i bambini si debbano fare i conti con tutti gli imprevisti, ma forse l’unico vero vincolo che è necessario tenere fisso alla mente è il rispetto per il/i piccoli.
Un viaggio in mezzo al traffico, con ore e ore di coda sotto il sole per raggiungere la casa dei nonni in campagna o al mare, può essere molto meno consigliabile di un viaggio in aereo di un’ora e mezzo direzione Edimburgo.
Ci sono località italiane che difficilmente consiglierei a chi viaggia con i piccoli (avete presente le scalinate di tante città d’arte da superare con i passeggini?), mentre in quasi tutte le località del nord Europa è possibile trovare servizi attrezzati con fasciatoibagni pubblici agibili, forni a microonde a disposizione degli esercenti dei locali.
Se è possibile dare un quadro generale sono pochissime le cose da evitare veramente:

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  • tour de force assurdi (Firenze, Roma e Venezia in tre giorni. Meglio limitarsi ad una città sola per volta!)

  • luoghi esotici molto cari e che non ci si godranno a pieno con piccoli a seguito (la foresta del Borneo può aspettare e forse anche la Grotta del Vento, se il piccolo è molto piccolo è ha paura del buio e dei luoghi chiusi)

  • luoghi a rischio malattie infettive gravi o con situazioni politiche molto instabili (esistono mete a lungo raggio altamente consigliate per i bambini: optiamo per quelle!)

  • Viaggi insostenibili per via dei trasporti (12 ore di volo seguite da tre ore di attesa per un pullman su cui si viaggerà in piedi sono forse un po’ troppe per un pargolo di 6/7 anni, quando è necessario fare lunghi spostamenti è bene informarsi per i transfer quantomeno comodi)

In molto casi, invece il problema non è il dove, ma il come e quando.

Viaggiare con i bambini vuol dire avere tempi molto dilatati e prepararsi a passare ore in una località in cui, in altri casi, passeremmo pochi minuti. Ma onestamente, vogliamo mettere uno sguardo di corsa a Loch Ness con il passare una mattinata a gettare cibo al Nessy o uno sguardo alla Primavera di Botticelli con lo scoprire la infinita di varietà di fiori che nasconde questo capolavoro? In fine, sopratutto se si visitano dei musei può essere utile fornire ai piccoli artisti fogli e matite, per copiare le grandi opere, metodo molto usato nei musei inglesi in cui folle di bambini copiano le principali opere d’arte.

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