lunedì, Novembre 28, 2022
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Far dormire i bambini in viaggio

Far dormire i bambini in viaggio

Il viaggio è un momento in cui i nostri ritmi hanno un cambiamento, per lo più in meglio. Spesso, durante i viaggi o le vacanze, si tende a dormire di più, talvolta in modo diverso.

Per i bambini grandicelli il cambio del sonno è un piccolo fastidio, per i più piccoli, può rappresentare una situazione da affrontare con maggiore attenzione.

Gli orari del sonno

Tentare di mantenere le abitudini di casa in ferie è considerato da molti un paradosso.
I bambini, però, soprattutto se molto piccoli, hanno bisogno di mantenere il più possibile la loro routine. Per questo motivo è consigliabile scegliere strutture ricettive abbastanza elastiche, per esempio, negli orari della colazione, al fine di garantire un ritmo sonno/veglia il più possibile “normale”.
In linea di massima, comunque, saranno i piccoli a gestire il proprio sonno, addormentandosi un po’ ovunque alla bisogna. Per questo motivo è sempre bene viaggiare con il passeggino, che, abbassando lo schienale, si trasforma in un ottimo luogo di riposo.
In fine il sonno potrà essere modificato dalle situazioni di stress o entusiasmo. Un riposino pomeridiano potrà saltare o una sera sarà possibile fare più tardi, ma può darsi che il piccolo si addormenti a pranzo dopo una mattinata di mare o di gioco.
La natura stessa della vacanza ci porta ad essere più elastici e in particolare nel sonno dovremo cercare di assecondare le esigenze dei piccoli. Purtroppo questo non è vero al contrario: i bambini molto piccoli, abituati ad addormentarti alle 19.00 e svegliarsi alle 7 lo faranno anche in vacanza. Ottime cene in solitudine, quindi, ma sveglia con il gallo per la colazione!
La cosa importante è conoscere i ritmi del proprio bambino e cercare di non eccedere né in un senso (rinunciare a tutto ciò che esce dalla routin), nè nell’altro (costringere il piccolo a cambiare tutte le proprie abitudini). Con il giusto compromesso, la vacanza risulterà un piacere per tutti.

Piccoli trucchi per far dormire i bambini in viaggio

Non dimenticare mai ciuccio, copertina o bambolotto preferito: il viaggio non è il momento adatto per un simile distacco!
Se il bambino sta mettendo i denti vale la pena attrezzarsi con le pomate contro il dolore, a meno di diverso parere pediatrico: il mal di denti è un dolore molto forte: non facciamo soffrire il nostro piccolo!
Se ci troviamo in un luogo caldo attenzione all’aria condizionata: controllare che il getto non sia diretto al bambino (spesso il lettino viene posizionato in un’area della stanza che di solito è vuota)
Non coprire troppo il piccolo, sia che si sia al mare che si sia in montagna (il riscaldamento spesso è molto alto). Oltre ad essere pericoloso, coprire troppo il bambino tende a farlo sudare, o a rendere difficoltoso prendere sonno a causa del caldo. Spesso quando il bambino piccolo non dorme o piange, basta semplicemente scoprirlo un po’.

Un letto accogliente

La prima cosa che viene decisa quando si decide di intraprendere un viaggio e si è scelto la meta è “dove dormire”. Il che spesso vuol dire scegliere la struttura ricettiva più adeguata, ma nel caso dei bambini la domanda ha un significato più letterale.
È piccolo, lo facciamo dormire con noi nel lettone? Sarà abbastanza grande per dormire nel letto singolo? Meglio chiedere un lettino per i piccoli? Ci portiamo dietro il lettino da viaggio? E se lo facessimo dormire nella carrozzina? (In questo ultimo caso si parla di bambini sotto i 3 mesi o poco più.)
In ogni caso si tratta di una decisione da prendere prima di partire al fine di organizzarci al meglio e informare della nostra decisione anche i gestori dell’hotel o i proprietari dell’appartamento che andremo ad affittare.

Dormire nella Carrozzina

I bambini molto piccoli dormono perfettamente nella carrozzina (o navicella) e talvolta anche nell’ovetto con cui si portano fuori. La Navicella è piccola, calda, sicura, e, cosa da non sottovalutare, su ruote. La carrozzina è comoda fintanto che si allatta (è possibile tenere il bimbo vicino al letto) e il piccolo dorme spesso (ovunque si sia, in qualsiasi stanza della casa, il piccolo ci può seguire). Smontata la navicella dal telaio, poi, può essere trasportata e appoggiata ovunque, senza che il piccolo si svegli. Fino a circa 3 mesi è quindi il passeggino lo strumento migliore per far dormire il piccolo, tanto a casa quanto fuori.

Cose utili da sapere

In linea di massima il lettino per i bambini molto piccoli (fino a due anni) è gratuito Dai due ai 12/18 anni la tariffa cambia a seconda della politica della struttura, con prezzi a scaglioni per età che variano a seconda delle singole realtà (non esiste una regola univoca).

Tutte le strutture ricettive di una certa serietà, siamo esse hotel, B&B o appartamenti, sono attrezzate con lettini per i bambini piccoli (o culle), ed hanno un prezzario a parte per i giovani ospiti.
Sotto il nome di culla o lettino spesso viene fornito un lettino da viaggio o da campeggio, adatto ai bambini fino a 4 anni, fornito di lenzuola, coperta e talvolta un guanciale.
Spesso il lenzuolo fornito dalla struttura è un lenzuolo singolo ripiegato a sacco, mentre il guanciale è quello da adulti e sta al genitore decidere se usufruirne (i bambini molto piccoli dormono senza guanciale).
Al momento della prenotazione è sempre bene indicare la presenza di bambini a seguito, anche molto piccoli, e la loro età, per semplificare la vita ai gestori della struttura ricettiva e non avere spiacevoli sorprese. Se si richiede il lettino fino a 4 anni è opportuno anche informarsi se la biancheria da letto è fornita oppure se è necessario portarsi i lenzuolini da casa.

In alcuni casi la struttura ricettiva non è dotata di lettino, in questo caso si può decidere di portare da casa il letto da campeggio od organizzarci a far dormire il piccolo nel letto dei più grandi. Sebbene il lettino da viaggio sia indicato fino a quattro anni, già dai due anni e mezzo è possibile iniziare ad utilizzare il letto singolo, con qualche accortezza.

Si può addossarne un lato al muro e un altro ad una sedia oppure usare due sedie come sponde. Altrimenti è possibile portarsi dietro la sponda di protezione e applicarla al letto (inclusi i letti di rulotte e camper) Ad un caso limite il materasso del letto può essere poggiato a terra affinchè il piccolo, se anche cadesse dal letto non si faccia male.

Nel caso si scelga il letto singolo (o questo ci vanga imposto per forza di causa maggiore), il prezzo del soggiorno dipenderà comunque dall‘età del piccolo che, di solito, spenderà come un adulto solo al raggiungimento dei 12/18 anni. Riguardo ai prezzi è sempre bene controllare le informazioni indicate nella pagina dei prezzi o chiedere conferma ai gestori della struttura al momento dello scambio di mail di prenotazione.

I bambini grandi e i ragazzi dormono nel letto singolo e pagano la loro parte di camera a seconda dell’età.

Un ultima annotazione: la dicitura “letto aggiunto” indica un letto singolo (talvolta di quelli pieghevoli) che viene aggiunto in una camera doppia in cui in precedenza non era previsto. Se il soggiorno è molto lungo, la camera tripla, anche se più costosa, ci fa guadagnare in spazio.

se il lettino per il bimbo non c’è

Ci sono due casi in cui, di norma, viene negato il lettino o la culla per il piccolo in una camera doppia:

  • la mancanza di spazio
  • la mancanza di lettino

Nel primo caso la camera è troppo piccola per inserirvi una “culla”. Se la vacanza è molto lunga vale la pena di riflettere sul fatto se valga piuttosto la pena cambiare struttura.
Se manca il lettino è possibile che ci siano già molti bambini nella struttura e che i lettini siano terminati.
In altrimenti è possibile che la struttura non disponga di lettini per bambini.
È sempre bene accertarsi di questi particolari prima di partire o di effettuare la prenotazione, per non trovarsi, magari 15 giorni di ferie senza un punto d’appoggio.
In questi casi, sopratutto se si soggiorna in appartamento e si viaggi con mezzi propri, può essere conveniente investire in un lettino da viaggio o da campeggio per bambini piccoli e portarselo dietro per le vacanze (se si decide di avere più di un figlio il lettino rimarrà utile per diversi anni!).
Quando la permanenza è breve, invece, è più facile arrangiarsi, dormendo tutti inseme o trovando altre soluzioni (se si alloggia in appartamento è probabile ci siano dei divano letti a disposizione.

Scelto il letto, ci sono degli oggetti che talvolta si desidera portare da casa o che, nel caso di appartamenti, possono non essere inclusi nell’offerta di affitto.
Si tratta del guanciale antisoffoco, delle lenzuola e della copertina.
lenzuoli sono un bagaglio necessario nel caso in cui si debba portare il nostro lettino da campeggio e quando il cambio biancheria non è incluso nell’offerta. In quest’ultimo caso conviene fermarsi a valutare i pro e i contro di un bagaglio maggiore a discapito di un costo maggiore
Se desideriamo che il bambino dorma su un guanciale antisoffoco, dobbiamo per forza portarlo da casa. Le strutture non lo forniscono.

Il guanciale

Sembra incredibile come un oggetto banale come il guanciale dia tanta ansia ai neo genitori.
I bambini molto piccoli devono dormire con il guanciale? Se sì con che tipo? ecc.
Se non ci sono altre indicazioni da parte del pediatra, la consuetudine è che i bambini molto piccoli devono dormire senza guanciale, si passa poi a quello basso, antisoffoco, per arrivare a quello “normale”.
Ed in ferie?
Nelle strutture ricettive di qualsiasi tipo, i guanciali forniti sono uguali per tutti. Possono essere di diversa grandezza, forma, misura, numero, ma difficilmente verranno forniti guanciali diversi per i piccoli e quasi mai quelli antisoffoco.
Di solito, quindi, si tende a far dormire i bambini molto piccoli senza guanciale e se sono grandicelli, da dormire nel letto aggiunto, con quello normale. Volendo, per vacanze molto lunghe, si può partire con un guanciale antisoffoco in valigia: il posto che prende è davvero minimo.

Il lenzuolo

Ai lettini da campeggio o da viaggio si applicano benissimo i lenzuoli dei letti a sbarre, oppure un lenzuolo da letto singolo piegato a “sacco”.
Quando il lettino da viaggio è fornito dalla la struttura ricettiva, difficilmente si avranno lenzuola “a misura”, di solito viene fornito un lenzuolo singolo piegato “a sacco” e una coperta (se la stagione lo richiede).
Il lenzuolo singolo è comodissimo e il bambino ci dorme perfettamente.

La luce per dormire

Si dorme al buio o con la luce?
Se non si vogliono avere problemi in viaggio sarebbe bene abituare i piccoli a dormire “normalmente” fin da casa.
La notte la luce deve essere spenta, i rumori ridotti al minimo, le voci basse.
Di giorno il bambino, sopratutto se lattante, deve abituarsi a dormire con la luce, il rumore, il movimento.
Questo lo aiuterà a distinguere il giorno dalla notte e in viaggio a prendere sonno a prescindere dalle condizioni esterne.
Può darsi, però che il bambino sia abituato a dormire con una luce, anche di notte. In vacanza spesso mancano i presupposti per questa necessità (si dorme tutti in una stanza, o i fratelli dormono insieme ecc), ma se non si può fare diversamente, sarà necessario portarsi dietro una lucina da presa o lasciare una lampada accesa in camera o in bagno.

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