I seggiolini da viaggio per bambini

seggiolini da viaggio per bambini
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Seggiolini da viaggio per bambini

Dove mangia il bambino quando siamo in viaggio

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Quando si parla di bambini che ancora non mantengono l’equilibrio per stare seduti sulla sedia, è utile pensare a come fare per dar loro da mangiare. (Per i più grandicelli il problema semplicemente non sussiste: basteranno dei guanciali, una pila di canovacci da cucina o un paio di elenchi del telefono, o saranno i piccoli a trovare la soluzione, mangiando in ginocchio.)
Il dove far mangiare i piccoli. è spesso funzionale al quanto dura il viaggio e al come si viaggia.
Per viaggi brevi (alcuni giorni) e con mezzi che richedano il minimo di ingombro (aereo), il modo migliore per far mangiare il bambino piccolo è il passeggino o al massimo le ginocchia del genitore (ma io opterei per il passeggino).
Per viaggi più lunghi o nei casi in cui abbiamo l’uso della macchina o semplicemente per una serata con gli amici o dai nonni, quando si vuole un po’ di tranquillità e libertà, il seggiolino da tavolo è lo strumento migliore.
Ne esistono di vari tipi, ciascuno con i suoi pro e i suoi contro: per riassumerli in macro categorie possiamo parlare del seggiolino che si aggancia al tavolo e del seggiolino che si sovrappone alla sedia.

Il seggiolino che si aggancia al tavolo.

Si tratta di un sedile di stoffa con un’anima di metallo e la seduta di resa rigida da un piano plastificato che sta dentro la fodera di stoffa.
Due staffe si appoggiano sopra il tavolo, mentre altre due fermano il seggiolino con delle viti sotto di esso.
Esistono due tipi di seggiolino con le staffe che si agganciano al tavolo di misura corta e una versione con delle staffe di lunghezza doppia per la parte che si ferma sotto il piano.
Il seggiolino con le staffe doppie dà una maggiore sicurezza e stabilità, almeno all’apparenza, ma ha il problema di essere meno adattabile alle varie tipologie di tavolino. Se infatti il tavolo ha un cordolo di rinforzo a metà della lunghezza oppure ha un qualsiasi tipo di ostacolo nella parte inferiore, il seggiolino non arriva ad agganciarsi bene ed è inservibile.
Il seggiolino con le staffe più corte è invece più adattabile alle viarie situazioni e più compatto una volta ripiegato.

pro/contro

Naturalmente ci sono delle piccole accortezze da seguire: il bambino non deve essere lasciato solo, può sbilanciarsi e cadere, come da qualsiasi altro piano rialzato. Bisogna stare attenti a non mettere una sedia sotto il sedere del bambino: ci può appoggiare i piedini e darsi la spinta per uscire dal seggiolino. E comunque è consigliabile legare il bambino con eventuali cinture di sicurezza presenti sul seggiolino.
È importante controllare lo stato delle cuciture, e il deterioramento della stoffa.
Non bisogna usare il seggiolino quando il bambino supera il peso indicato: il seggiolino è resistente, ma non eterno (e comunque a quel punto il bambino può stare a sedere direttamente sulla sedia).
In fine, data la natura dell’oggetto, credo che sia meglio affidarsi ai prodotti di marca, indubbiamente più controllati e sicuri
Questo tipo di seggiolino è molto duttile, ma ha il grosso difetto di non essere adatto per tavoli in vetro o cristallo, nelle ribaltine di camper e rulotte o nei tavoli da esterno in plastica, troppo sottili per reggere il peso del bambino.

Il seggiolino che si sovrappone alla sedia.

Si tratta di un piccolo trono in plastica, da legare alla sedia con delle cinghie e che può essere regolato in altezza. Prende un po’ più posto, al momento del trasporto rispetto al seggiolino da attaccare al tavolo, ma ha il vantaggio di essere perfettamente adattabile a prescindere dal piano in cui si mangia.

pro/contro

Il seggiolino legato alla sedia è piuttosto stabile, ma è importante non lasciare mai solo il bambino, anche se legato, dato che può comunque tentare “il tuffo”.
Non bisogna usare il seggiolino quando il bambino supera il peso indicato, o se il seggiolino appare danneggiato. Pur essendo in plastica il seggiolino, se sottoposto ad un forte urto, può rompersi o scheggiarsi, diventando pericoloso per il bambino.
In fine, data la natura dell’oggetto, credo che sia meglio affidarsi ai prodotti di marca, indubbiamente più controllati e sicuri.
Il seggiolino che si lega alla sedia è piuttosto duttile, ma non si aggancia a poltroncine o sgabelli.

Il passeggino

Quando si viaggia con un bagaglio ridotto, anche un seggiolino in più può essere un ingombro sostituibile. Passeggino e ovetto sono strumenti molto versatili: possono servire come per il sonno, il cambio e anche la pappa. Dato un uso così intensivo, vale la pena coprire con degli asciugamani le superfici, per salvaguardare il passeggino e rendere più comoda la seduta del bambino.

 

In fine è bene ricordare che, sopratutto all’estero, quasi tutti i ristoranti, ormai, sono dotati di seggiolone per bambini.

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