La pappa dei bambini in Viaggio

La pappa dei bambini in Viaggio
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Lo svezzamento

In linea di massima quello dello svezzamento (o divezzamento dal latte) è un periodo piuttosto lungo.
Si comincia a sostituire pian piano il latte alla pappa. Prima la frutta a metà/fine mattinata, poi il pranzo, segue la cena ed in fine la merenda.
Prima di arrivare a 4 pasti non lettei più la colazione (al seno o a base di latte di proseguimento) devono passare alcune settimane.
Se il viaggio si inserisce in questo periodo si ha il vantaggio di poter gestire i vari passaggi a seconda delle esigenze del viaggio (se abbiamo il traghetto all’ora di cena, può valer la pena aspettare qualche giorno prima di sostituire la seconda poppata con la pappa). In ogni caso un po’ di organizzazione permette di scaldare le pappe praticamente ovunque e, dove non è possibile di mantenerle calde all’occorrenza.

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La Pappa in Viaggio

La pappa rappresenta l’alimento principale della dieta del bambino per un buon numero di mesi a partire dallo svezzamento fino a che il piccolo non inizia a mangiare “come gli adulti”. Il momento in cui si lascia la pappa, che è sempre graduale, dipende soprattutto dall’età e dalla capacità di masticare.

In linea di massima la pappa è composta da 200 g. di brodo vegetale, verdura passata, parmigiano grattugiato, olio, cremine o pastina, omogeneizzato di carne. Di solito si utilizza mezzo vasetto di omgeneizzato (30g), ma la dose dipende dalle tabelle di svezzamento fornite dal pediatra, così come la progressione delle diverse carni.

Sebbene si tenda a preparare la pappa immediatamente prima del consumo, è possibile prepararla prima e riscaldarla al momento del consumo al microonde, a bagnomaria o semplicemente in un pentolino sul fuoco, avendo l’unica accortezza di non farla attaccare.

Preparandola a casa si può trasportare la pappa in dei contenitori termici, e/o da microonde, l’importante è che siano chiusi ermeticamente.
Più spesso la pappa verrà preparata sul luogo di vacanza ed è bene partire da casa con un piccolo bagaglio che permetta di preparare la pappa in viaggio per i bambini in fase di svezzamento o già svezzati.
Soggiornando all’estero, la preparazione della pappa potrà subire delle piccole modifiche riguardanti in particolare il tipo di omogeneizzati e di alimenti che si trovano.

Gli omogeneizzati in viaggio

Gli omogeneizzati si assomigliano un po’ ovunque. E un po’ ovunque c’è da porre attenzione alle stesse cose: data di scadenzaingredienti ecc
Riguardo ai tipi di omogenizzati, le grandi marche sono presenti un po’ in tutta Europa, mentre per capite il contenuto del barattolo, sopratutto se siamo all’estero, le immagini sono la via più semplice. In alcuni omogeneizzati che rappresentano la pappa completa, l’etichetta riporta il disegno dei singoli ingredienti (pollo, mais, pastina, piselli, patate ecc.)
Gli omogeneizzati e sopratutto le pappe già prontee messe in barattolini sono un toccasana per il viaggiatore. Sono facilmente trasportabili, facili da riscaldare, hanno poco ingombro e nessun vuoto (si butta via tutto). Dubito fortemente che le pappe complete siano la cosa più sana e genuina che possiamo dare ai nostri pargoli, ma ancora una volta il buon senso suggerisce che una pappa completa in barattolo una volta ogni tanto non sia la fine del mondo.
L’unica accortezza davvero importante è porre attenzione agli alimenti allergenici o che il pediatra ha sconsigliato

Cosa serve per preparare la pappa in viaggio

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in fase di svezzamento

Quando si inizia a svezzare il bambino, la preparazione delle prime pappe richiede un minimo di attenzione e se in quel periodo è programmato il viaggio, allora il bagaglio risulterà essere un po’ più pesante.
Innanzitutto vale la pena soggiornare in appartamento, almeno per le vacanze nel periodo tra l’inizio e il completamento dello svezzamento. O per le ferie che hanno una durata superiore ai pochi giorni.
Il passaggio dal latte alle pappe viene mediato dal “brodo vegetale”, in cui, secondo le indicazioni del pediatra, verranno sciolte creminepastinaverdura,omogeneizzati. Il brodo vegetale, in un modo o nell’altro deve essere preparato o trasportato.
Preparato a casa, il brodino, può essere conservato in barattoli di vetro o nei contenitori di plastica dura che possono passare dal frizer al microonde. Surgelando il brodo e conservando i contenitori in una borsa frigo, è possibile trasportarne in quantità da coprire le prime esigenze (1-2 giorni). Con l’idea di preparare il brodo fresco una volta arrivati alla meta di soggiorno della vacanza.
In casa, di solito, si utilizza la pentola a pressione per fare il brodo (io ne ho sempre fatte grandi quantità surgelate in monodosi, 200 g a pasto, e scongelate volta volta) e si passa la verdura cotta con il frullatore, il passatutto manuale o il minipimer (frullatore ad immersione). Anche la verdura può essere divisa in monodosi, 2 cucchiai c.a, e surgelata.
Fuori casa la pentola a pressione può essere sostituta con una pentola qualsiasi, in cui far bollire le verdure per un paio d’ore. Il frullatore o il passatutto può essere lasciato a casa e le verdure ridotte in poltiglia con la forchetta.
Se la vacanza prevede il trasporto in auto e il soggiorno in appartamento, vale la pena portarsi dietro una piccola pentola a pressione e un frullatore ad immersione, al fine di passare un po’ meno tempo in cucina e un po’ più a rilassarsi.
Se lo svezzamento è molto avanti, per pochi giorni di vacanza ci si possono permettere delle piccole variazioni sul tema: come per esempio cuocere le cremine in acqua calda e dare le verdure cotte separatamente.
In particolare esistono degli omogeneizzati di verdura che in questi casi sono molto comodi. All’estero è possibile utilizzare gli alimenti per bambini che si trovano al supermercato: le marche sono spesso le stesse e, a meno di diversa indicazione del pediatra, ciò che va bene per un bambino francese, sarà adatto anche ad un bambino italiano.

a svezzamento ultimato

Con lo svezzamento ultimato i problemi di preparazione della pappa, si riducono notevolmente: il bambino mangia praticamente tutto e sono possibili molte variazioni sul tema.
Se si viaggia per pochi giorni, in particolare, ci si può permettere di viaggiare con un bagaglio al minimo: cremine di cereali (riso o semolino) al posto della pastina, sono estremamente più pratici e veloci da preparare assieme ad omogeneizzati di carne e verdura.
Ovunque nel mondo, di fronte ad una pappa o un omogeneizzato da scaldare si troverà un barista o un ristoratore pronto.
Negli hotel forniti di bollitore in camera, poi, la pappa potrà essere preparata con l’acqua bollente, le cremine e gli omogeneizzati di carne e verdure mischiati inseme.

Come trasportare la pappa

Spesso, sia che si debba raggiungere la meta del viaggio, sia che si voglia fare un’uscita dalla mattina alla sera (in vacanza o meno) si ha la necessità di far mangiare il bambino fuori di “casa”.
La via più semplice è preparare la pappa a casa e poi trasportarla pronta.

Cosa è necessario per trasportare la pappa?

  • un contenitore per pappa
  • delle posate di plastica
  • il biberon o la borraccia: Se si parte per un viaggio un po’ lungo fanno comodo entrambi. La borraccia per le escursioni il biberon per l’uso quotidiano.
  • una borsa frigo o una busta frigo del supermercato
  • tovagliolini di carta
  • Il bavaglio

Il contenitoreda pappa

Il contenitore da pappa è molto comodo in viaggio sia per trasportare la pappa, che per servirla. Se si tratta di mangiare fuori, la pappa verrà conservatascaldata e servita nello stesso contenitore. Se si tratta di un viaggio lungo, il contenitore da trasporto può essere utilizzato anche come “scodellina”.
Per qualsiasi utilizzo esso sia utile, ci sono delle caratteristiche che il contenitore della pappa dovrebbe avere:

  • Misura compatta. La pappa si assesta intorno ai 300 g (inclusa la parte solida, minestrine o creme, verdure ed omogeneizzato) e un contenitore da un litro è sopratutto scomodo. L’ideale sono i contenitori quadrangolari, che prendono pochissimo posto. In questo caso i contenitori da gelo (anche quelli dell’ IKEA o della Giostile per intendersi, vanno benissimo) le ciotoline da pappa sono più belline, ma spesso sono tonte.
  • Chiusura “sicura”. Il contenitore non dovrebbe perdere, anche se rovesciato, o almeno non perdere alla prima. In ogni caso vale la pena conservarlo in una busta di plastica.
  • Adatto al microonde. Il microonde è il mezzo più veloce e comodo per riscaldare la pappa e sopratutto è presente anche nei bar degli aeroporti.
  • Resistenti. L’ideale sono i contenitori in plastica che non si rompono e si lavano facilmente. I barattoli in vetro sono molto comodi a casa, ma rischiano di rompersi in viaggio.
  • Lavabile in lavastoviglie. Al ritorno a casa le cose si semplificano se si può lavare il contenitore in lavastoviglie.
  • In alcuni casi più essere comodo usare dei contenitori in alluminio. In questo caso non è possibile riscaldare la pappa nel microonde ed è importante usare posate di plastica, dato che quelle di metallo, “grattate” sull’alluminio possono prendere un saporaccio e “allegare”.
    Altra opzione sono i barattoli in vetro (senza tappo si possono mettere nel microonde) che hanno solo lo svantaggio di potersi rompere per un urto. Se si opta per il barattolo di vetro è necessario portarsi dietro il cucchiaio, al posto del cucchiaino. Anche in plastica, è più comodo per raccogliere la pappa dal fondo. In fine il tappo deve chiudere bene. Come misura i barattoli dei sughi pronti da 250 contengono comodamente brodo vegetale e verdure, anche surgelati, ma non sono abbastanza grandi per la pappa già completa di minestrina e omogeneizzato. Per il pasto completo sono migliori i barattoli da 400 g. c.a.

La borsa frigo

La borsa frigo, con il suo corredo di mattonelle gelo, è un valido aiuto quando si tratta di trasportare alimenti freschi (il latte) o congelati (il brodo vegetale congelato per il giorno dell’arrivo o quello seguente).
Ma la borsa frigo ha anche un’altra grande utilità: come mantiene il freddo, se spogliata delle mattonelle del gelo, mantiene anche il caldo.
Una pappa, il latte ecc, se devono essere consumati a poche ora dalla preparazione e non si sa se sia possibile riscaldarle al momento, possono essere tranquillamente conservate nella borsa frigo o nel sacchetto del gelo del supermercato. Se il contenitore è particolarmente caldo e si ha paura di danneggiare la borsa, un quotidiano messo a contrasto tra il contenitore e la borsa, avrà la capacità di proteggere la borsa senza dispersione del calore (la carta è un cattivo conduttore di calore).
Attenzione: la borsa frigo è molto utile per il trasporto ma non più sostituire il frigo, in quanto la capacità di conservazione è molto limitata. Nel caso del trasporto di alimenti congelati (come il brodo vegetale) una volta arrivati a destinazione è importante controllare lo stato del prodotto. Se la confezione o il barattolo sono bagnati e se l’alimento ha iniziato a scongelarsi dovrà essere conservato in frigo (e non ricongelato) e consumato in breve tempo, a seconda della necessità e dello stato di scongelamento.

la borsa frigo non deve essere troppo ingombrante, leggera e possibilmente in materiale morbido in modo tale da poter essere appiattita quando non viene usata. Le vecchie borse frigo, il plastica dura, 500 cm per 500 e dal bordo doppio sono belle, ma più adatte ad un museo che ad una gita con i bambini.

Esistono viarie grandezze di mattonelle del gelo, ma la loro efficienza dipende molto anche dal rapporto tra la grandezza della mattonella e la grandezza della borsa. Detto questo, per conservare delle pappe o dei biberon di latte bastano borse e mattonelle di medie dimensioni.

Le stesse funzioni della borsa frigo, sia per quanto riguarda il caldo, sia per quanto riguarda il freddo possono essere svolte dal sacchetto gelo del supermercato, o dalle borse gelo delle gelaterie.
Il sacchetto gelo del supermercato, in particolare quello di plastica, ha il grande vantaggio di prendere pochissimo posto quando è vuoto, di essere leggero e di essere facilmente reperibile. Ha dimensioni un po’ esagerate per una pappa e un biberon, ma rappresenta comunque una valida alternativa.

Alcune gelaterie forniscono delle mini borse gelo per trasportare piccole quantità di prodotto. Si tratta di borse gelo del supermercato di formato molto ridotto.
Sono praticissime: mantengono freddo e caldo senza bisogno di mattonella (anche perchè il formato non permette di trasportare e la pappa e la mattonella!). Vale la pena l’acquisto del gelato solo per la borsa!

Non ho mai sperimentato di persona, ma gli stessi contenitori del gelato artigianale da asporto, una volta lavati, possono diventare porta-pappa d’emergenza. Il polistirolo è un pessimo conduttore di calore ed ha quindi il potere di mantenere molto bene tanto il caldo quanto il freddo.

Esistono infine, dei termos da pappa o biberon. In questo caso è importante ricordare che non esistono misure universali, ma che ogni marca e, talvolta, ogni tipo di oggetto si adatta soltanto agli accessori relativi.

» Dove far mangiare il bambini: i seggiolini da viaggio

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