Marino con i Bambini

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Marino con i Bambini

Marino, a sud di Roma , è da sempre un apprezzato luogo di villeggiatura, per via del suo celebre clima salubre.
Importante avamposto militare sull’Agro Romano, per tutto il periodo medievale, oggi Marino è uno sviluppato centro commerciale e, oltre ad essere compresa nel Parco Regionale dell’Appia Antica, fa parte anche del territorio del Parco Regionale dei Castelli Romani.
Già abitato in epoca pre-romana, Marino, dopo alterne vicende, fu venduta ai Colonna ad inizio del Quattrocento per 12.000 fiorini. La nobile famiglia coinvolse il borgo in numerosi eventi bellici.

La Basilica di San Barnaba è la principale chiesa di Marino. Edificata per devozione della famiglia Colonna, è una delle chiese più importanti della provincia di Roma: fu sede della venerabile arciconfraternita del Gonfalone di Marino, fondata attorno al 1271 da Bonaventura da Bagnoregio.
In stile barocco, è stata completa nel 1655. La facciata si presenta tripartita da sei lesene giganti di ordine corinzio. L’interno, ampio, ma spoglio è stato progettato da Antonio Del Grande. La navata centrale risulta coperta da una volta a botte lunettata. La seconda campata della navata destra ospita il pregevole altare di sant’Antonio abate ed una statua del Santo realizzata dallo scultore Ercole Ferrata. La terza campata della navata destra ospita, invece, l’altare della Madonna del Popolo, con un’icona mariana molto venerata.

Molto importante è la Chiesa della Santissima Trinità, in stile barocco, fu costruita tra il 1635 ed il 1636 dai Chierici Regolari Minori. Dal 1637 custodisce l’immagine miracolosa del Santissimo Crocifisso di Marino.

Interessante è anche l’Oratorio barocco della Venerabile Arciconfraternita del Gonfalone (fondata secondo la leggenda nel 1272 da san Bonaventura da Bagnoregio) che dà su via Fratelli Rosselli.

Nel cuore di Marino si può ammirare la prestigiosa sede comunale: Palazzo Colonna. Costruito tra gli anni trenta del Cinquecento e gli anni venti del Seicento per volere di vari esponenti della famiglia Colonna, fu progettato dall’architetto Antonio da Sangallo il Giovane e rimaneggiato da Girolamo Rainaldi. Il Palazzo, distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, fu ricostruito sul finire degli anni ’50.
La Biblioteca, è invece ospitata nella notevole Villa Desideri (antica residenza dei Colonna, costruita nella prima metà del Seicento per volontà del duca Filippo I Colonna).

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