Oktoberfest con i Bambini Parte 3°

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Oktoberfest con i Bambini Parte 3°

I bagagli

Ok, questa è la parte che odio di più. La preparazione dei bagagli.
Il “troppo” ormai è cassato dalle nostre abitudini al low cost, il “troppo poco” con tre bambini non è contemplato.
Stresso il marito per avere le previsioni del tempo: se piove ci vogliono le mantelle, se non piove basta il giacchino.
La mezza manica per i tendoni? Meglio di no, manteniamo la manica lunga.
Nel frattempo ne approfitto per iniziare il cambio di stagione  (ok una vena di masochismo è presente in ogni donna alle prese con i vestiti, lo concedo!) e mi accorgo drammaticamente che ho pochi pigiami!
Metto da parte quelli per il viaggio (1 notte) e a casa ci si arrangia con quello che c’è.
Nella mia ricerca incappo anche in un paio di calzoncini Bavaresi in pelle.
Appartenevano al marito, ma ora dovrebbero andare al piccolo gnomo.
Naturalmente le bambine vorranno qualcosa, ma confidiamo dei grandi magazzini, anzi, già che ci sono faccio un pensierino su un Dirndl anche per me…

Ma la mia vera preoccupazione è un’altra. Il viaggio in bus di ritorno.
All’andata partiamo alle 10 di sera e confido che, passato un po’ di entusiasmo iniziale, si addormentino tutti e tre (magari seguiti da noi adulti).
Ma il ritorno del lunedì prevede un viaggio dal dopo pranzo al dopocena: 8 ore se tutto va bene.
E’ inutile pensare al pc e non per la mia avversione a piazzare i bambini davanti allo schermo (in guerra, in viaggio e in amore tutto è permesso!)  la batteria dura un’ora e poi starebbe troppo tempo incustodito in bus: c’è sopra il lavoro degli ultimi due anni, e, mentre sono a Monaco, vorrei avere il cervello alla festa e non vedermi fioccare continuamente alla mente ipotetici furti con scasso.
Rimangono i vecchi mezzi.

Il gioco da tavolo preferito, i libri, i quaderni da colorare (devo compare i pastelli! I pennarelli rischiano di fare danno) i fogli ( e un piano su cui scrivere… aguzza l’ingegno, pensa a qualcosa!)
Nel mezzo ci finiscono i farmaci di prima necessità.
Su un foglietto appunto di far prendere un paio di barbie e i pupazzi del sonno.
Apparecchi per i denti verranno lasciati a casa (tanto passerebbero la vacanza in borsa).
Riempio una prima sacca con gli oggetti per il viaggio di ritorno.
I bagagli saranno tre: una borsa con il cambio di albergo, una per il viaggio di andata (con pupazzi del sonno e copertine di pile) una per il viaggio di ritorno (con tutto il necessario). Medicine e cibo, viaggeranno sempre con me.
Ciò che mi da maggiore pensiero è far passare il tempo in bus e la mia speranza maggiore sono gli zii.
Avere cognati giovani e amanti dei (miei) bambini è un gran vantaggio. Alla fine saremo quattro adulti per tre bambini….
Forza! Ce la possiamo fare!

(…continua…)

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