Pieve Fosciana e San Romano in Garfagnana con i bambini

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Pieve Fosciana e San Romano in Garfagnana con i Bambini

In una piccola pianura nel cuore della Garfagnana, su una terrazza fluviale ai piedi di un colle chiamato Fosciano, sorge Pieve Fosciana, che ancora oggi conserva lontane tracce preistoriche risalenti al neolitico.
Questo incantevole centro deve il suo nome all’ antichissima Pieve di S. Giovanni Battista (con un’incantevole Annunciazione di Andrea Della Robbia e svariati dipinti della scuola dell’artista lucchese), fondata, secondo la leggenda da San Frediano, vescovo di Lucca nel VI secolo.
Interessante è l’ ottocentesco Convento di Sant’Anna. Altro convento quattrocentesco (dedicato a San Francesco) sorge in località Prati.

Nei pressi di Pieve Fosciana sorgono il laghetto e la sorgente termale di Prà di Lama, le cui acque cloruro-solfato-alcaline sono rinomate per le proprietà curative.

Una visita in Garfagnana, può concludersi facendo tappa a San Romano in Garfagnana, sito sulle colline alla sinistra orografica del Serchio. In virtù della sua posizione, ospita, ancora oggi, il castello medievale di Verrucole (in buona parte rimaneggiato nel corso del Rinascimento), costruito quando il feudalesimo, in Garfagnana, aveva come rappresentanti in zona i conti Gherardinghi e 400 anni fu presidio militare inespugnabile dei Duchi d’Este di Ferrara-Modena.
Oggi, grazie ad una rievocazione storica, è possibile visitarlo in tutta la sua grandezza.

In località alle Verrucole sorge chiesa di San Lorenzo Martire, con facciata caratterizzata da portale in pietra. Custodisce una pregevole scultura lignea rappresentante la Madonna col Bambino.
Molto bella è anche la Chiesa di San Romano martire, dal particolare tetto a capanna, nasce come una struttura romanica, ed assume fra XV e XVI, la tipica struttura ad oratorio.

Le Fate di San Romano
La Garfagnana è terra di miti e leggente e quelle di San Romano sono legate alle figure delle fate.
Presso le rovine della fortezza detta Castellaccio, che in origine era conosciuto come Fondone, in località Villetta pare soggiornassero le fate.
La loro presenza era evidenziata da lumi che apparivano solitari in quel luogo disabitato. Quando alcuni abitanti vi si recarono in esplorazione si spinsero fino alle gallerie sotterranee. Qui furono presi da un senso di soffocamento e proseguirono solo fino ad una certa profondità, dopodiché i lumi che avevano portato con sé iniziarono a spegnersi.

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