Pranzo a sacco con i bambini in viaggio

Pranzo a sacco con i bambini in viaggio
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Pranzo a sacco con i bambini in viaggio

Il pranzo a sacco non è necessariamente legato ad una gita in campagna o in alta montagna. Oltre al classico picnic il sacco può essere utile per organizzare i pasti durante i trasferimenti, qualsiasi sia il mezzo di trasporto scelto: auto, nave, treno, aereo.
Nel caso si viaggi con tutta la famiglia e bambini di diverse età, il pranzo a sacco potrà essere organizzato tanto con panini o pasti pronti, quanto con la pappa dei piccoli .
Se piatti, bicchieri e posate possono essere superflui nel caso del pranzo a panini, ciò che non deve mai mancare è l’Acqua. Anche se si decide di portare anche delle bibite (succhi di frutta o bibite gassate) l’acqua è fondamentale tanto per i piccoli quanto per i grandi.
Se il pranzo non prevede lunghi spostamenti a piedi le bottiglie di plastica da un litro e mezzo, sono le più comode per per massimizzare stazio e spesa, altrimenti, se si ha modo di distribuire il peso, si sceglieranno le borracce.
In fine non devono mancare i tovaglioli di carta e i sacchetti per per raccogliere tutto il sudicio che produrremo e riportarlo a casa o al cassonetto più vicino.
Nel caso di bambini, dovremo portare con noi anche la borsa del cambio o trasferirne parte del contenuto (pannolini, salviette) nel sacco del pranzo.

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Come organizzare il “sacco?”

Se c’è la possibilità sarebbe meglio che il peso fosse distribuito tra tutti partecipanti al picnic, inclusi i bambini. Abituare i piccoli a portare i propri panini e la propria borraccia (a seconda delle possibilità di ognuno, magari utilizzando lo zainetto di scuola o dell’asilo), è un buon modo per renderli maggiormente partecipi del viaggio e rappresenta anche un incentivo a finire il pranzo: al ritorno non avranno pesi! Il sacchetto degli scarti spetta agli adulti, ma la gara a raccogliere l’ultima cartaccia è un buon modo per concludere il pasto.

I Panini, quando?

Il panino è uno dei migliori salvagente del viaggiatore. A che età si può iniziare a dare i panini ai bambini?
Lo scoglio maggiore è dato dalla presenza dei dentini. Dal momento in cui ha terminato lo svezzamento, un anno circa, il bambino (a meno che non ci siano patologie specifiche) può mangiare praticamente tutti gli alimenti: graminacei, formaggi e affettati (inutile dire che sono da evitare maionesi e salse pronte: poco sane, facili da deteriorarsi e dai sapori forti per i bambini). A questo punto il problema reale è la possibilità del piccolo di sminuzzare a dovere il cibo e per far ciò deve avere abbastanza denti.
Quando la dentatura è al completo e il bambino mastica bene, allora si può provare a proporre i panini.
Confesso di aver dato a mia figlia di un anno e mezzo parte dei miei panini realizzati con una mezza frusta e degli affettati, ma se si ha più tempo, voglia e possibilità i panini per i più piccoli possono essere resi particolarmente adatti e appetibili.

Come preparare i panini ai piccoli

Ci sono piccoli trucchi perchè un panino abbia successo. Gli alimenti devono essere buoni ed adatti. Formaggi poco stagionati (emmental, fontina ecc) sono da preferire a quelli troppo stagionati (pecorino) per via dei sapori forti e a quelli freschi (stracchino, crescenza) se ci sono problemi di conservazione.
Gli affettati dai sapori più morbidi (prosciutto cotto, mortadella) sono preferiti dai bambini rispetto agli affettati più saporiti (prosciutto crudo, salame, speck).
Il pane morbido o da toast viene masticato più facilmente rispetto ai pane casalingo o con la crosta molto dura, mentre per quanto riguarda le schiacciate, quelle molto salate possono non piacere e danno grande arsura.
Il pane da toast, una volta imbottito può esse tagliato con gli stampini di biscotti o in quattro parti per rendere più maneggevole o gradito il panino al bambino.
Personalmente sono contraria al tagliare i panini con le formine da biscotti perchè si hanno tantissimi scarti che vengono inevitabilmente buttati, atto poco educativo e poco rispettoso verso il cibo.
Detto questo è importante seguire le tendenze dei bambini e non penalizzare troppo gli adulti: pane e salame o con il gorgonzola per i genitori, se piacciono sono da non scartare. E’ probabile che i bambini chiedano di assaggiarli e in tal caso, di solito, alla preparazione successiva i sapori più forti andranno a sostituire molti cibi delicati.

I panini già pronti e i sandwich

I panini comprati già imbottiti sono molto comodi. Nel caso di bambini sono preferibili i panini imbottiti con affettati e formaggi senza uova, maionesi, salse (sopratutto ai funghi!).
In Inghilterra esistono catene di negozi specializzate in panini (una tra tutte le Pret a Manger, che ha sede anche vicino ad Hide Parck, ma sono 118 i nogozi solo a Londra). I panini sono veramente buoni e vari, dal sandwich alla baguette ripiena, ma è bene controllare gli ingredienti, in modo da evitare cibi poco adatti ai più giovani.

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I pasti pronti

Quando si viaggia può essere utile viaggiare con dei pasti pronti (torte salate, insalate di riso ecc), non solo per i piccoli, ma per tutta la famiglia. In questi casi, sopratutto se si viaggia con i figli, vale la pena fare alcune considerazioni riguardo alla tipologia di alimenti:

  • le sostanze facilmente deteriorabili sono sconsigliabili se non si ha dove conservare a temperatura il pasto. In particolare: creme, maionesi e prodotti fatti con le uova fresche non sono adatti ad un pranzo a sacco conservato ad alte temperature.
  • alcuni alimenti mettono più sete di altri: prosciutto crudo e pecorino molto stagionato prevedono grandi quantità di acqua a disposizione (e un bagno)
  • la pizza è buonissima, ma il pomodoro e la mozzarella tendono a rimanere sulla stagnola in cui si è incartata!
  • burro, marmellata e zucchero rischiano di impiastricciare più del dovuto.

Ferme restando, quindi, le norme igieniche di base, sono moltissimi i pasti pronti da portare in viaggio, sopratutto se si tratta di una scampagnata o di una gita fuori porta dalla mattina alla sera.
Per dare qualche esempio: insalata di riso, pasta fredda, torte salate, insalata di pollo, focacce ripiene. Se possibile sono migliori i contenitori comodi: di plastica e quadrangolari. I principi validi per trasportare la pappa dei piccoli, lo sono anche per quella dei grandi!

Le bibite

Siamo sinceri, le bibite gassate e dolciastre piacciono a tutti, ma l’unica cosa che disseta davvero è l‘acqua.
Detto questo se si viaggia con bambini grandi una lattina di qualche “schifezza”, o un succo di frutta, in borsa o nello zaino fa comodo, anche per acuire il senso di festa e del “fuori dall’abitudine” propri del viaggio. In ogni caso l’acqua è l’unica bibita che non deve mai mancare e possibilmente dovrebbe essere abbondante.
Anche per i bambini molto piccoli è importante l’uso dell’acqua da preferire a qualsiasi altro liquido. Sopratutto durante i pasti è bene proporre al piccolo, in particolare se molto piccolo, solo l’acqua, poiché succhi di frutta o latte, durante il pasto, tendono a far confondere la fame e la sete.Un ultima considerazione sulle bibite gassate e zuccherine, tutte, anche i tea e le bibite light, contengono zuccheri. Sopratutto quando si tenta di combattere l’obesità infantile o per le donne in gravidanza, sarebbe meglio ridurre le bibite per ridurre l’assorbimento di zucchero e dovendo scegliere, tanto vale rinunciare ad una lattina e mangiare una fetta di torta e bere acqua: se non altro dà più soddisfazione.

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