Rimborsi sui voli con i bambini

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Rimborsi sui voli con i bambini

Se voli con un bambino in lacrime, hai diritto ad un biglietto gratis!

È di qualche tempo fa la notizia che la Thomas Cook Airlines aveva inventato i voli no kids. Dei voli, cioè dove i bambini non potevano salire, al fine di permettere ai passeggeri un viaggio senza pianti, lamenti e bizze varie.

Ora è la volta della JetBlue Airways (compagnia americana) che ha pensato di far volare gratis i passeggeri che si trovano a viaggiare con bambini piangenti a bordo.
La proposta al momento riguarda una sola linea ed è stata presentata come un modo per alleggerire i genitori della responsabilità di viaggiare con i bambini (per avvallare questa teoria il primo volo è stato organizzato per la festa della mamma), ma in sostanza la compagnia ripaga il viaggiatore senza prole che sopporta il pianto dei bambini.
Esiste una vera e propria “tabella sconti” secondo cui un pianto dà diritto a chiedere il 25% di sconto sul volo successivo, 4 un volo gratis.

Per la cronaca, un’indagine riportata nel 2015 dal DailyMail pone al 9° posto come motivo di disturbo nei voli aerei il pianto dei bambini (al primo si legge “cadere addormentati su uno sconosciuto/a” possibilmente adulto!).

Si vocifera di viaggiatori che applaudono al pianto dei bambini e mamme più rilassate al pensiero che se il bimbo piange: il resto dei passeggeri sarà meno impaziente.
Quale che sia la realtà rimane la notizia dello “sconto pianto” sull’aereo.
Ci rimane un dubbio: riguarderà solo il pianto incolpevole del neonato stanco, affamato o col mal d’orecchi o sarà applicabile anche alla bizza del bimbo viziato e magari un po’ maleducato?
Rimaniamo in attesa di delucidazioni da parte della compagnia o da chi ha ottenuto un rimborso…

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