Santa Lucia: Babbo Natale del Nord

Santa Lucia: Babbo Natale del Nord
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Santa Lucia: Babbo Natale del Nord

Santa Lucia: Babbo Natale del Nord
I paesi nordici hanno una forte tradizione che lega il natale alla venerazione di Santa Lucia, la quale, in nord Europa come in alcune regioni del nord Italia, sostituisce Babbo Natale/San Nicola come portatore di doni ai bambini.

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Chi è Santa Lucia?
Santa Lucia è patrona degli occhi e della vista e dei mestieri ad essi collegati. La storia parla di una ragazza che rifiutò il matrimonio con un giovane pagano per consacrarsi a Dio e che per questo venne denunciata come cristiana e martirizzata.
L’iconografia la vede raffigurata con una palma (simbolo del martirio) e un vassoio con degli occhi.
Questi sono probabilmente la rappresentazione della “luce”, di cui la santa porta il nome, intesa anche come luce della fede. Sebbene le immagini raffigurano la donna dotata di propri occhi, il vassoio con gli occhi o anche due bulbi oculari, ha portato alla nascita, intorno al 1400 di una leggenda un po’ più sanguigna.
Secondo questa tradizione, molto famosa, Santa Lucia era una nobildonna che aveva scelto di dedicarsi alla vita monacale, ma che era pressata da un giovane corteggiatore perché si sposasse.
Il corteggiatore in particolare lodava in modo malsano la bellezza degli occhi della fanciulla (oggi parleremo di stalking!), la quale, anche a simboleggiare il suo disprezzo per la vanità, li avrebbe cavati per regalarli al giovane spasimante. Questi in tutta risposta l’avrebbe denunciata come cristiana portandola al martirio.

Perché la santa è legata alla luce?
Santa Lucia è legata al culto della Luce soprattutto per il suo nome ed è probabile che il suo culto e le tradizioni legate a questa santa si vadano inserendo in quelli insieme di riadattamenti apportati dal primo cristianesimo per facilitare la penetrazione del nuovo credo nel tessuto pagano tradizionale.
Nel culto di Santa Lucia si trovano infatti moltissimi elementi presenti nella tradizione legata a culti di divinità pagane o alle cerimonie del cambio delle stagioni.
La stessa festa dedicata alla Santa e ora fissata al 13 dicembre era in origine intorno al 23 dicembre, cioè vicinissima al solstizio d’inverno (20 o 21 dicembre), da cui il detto “Santa Lucia il giorno più corto che ci sia

Quale è il legame tra Santa Lucia e il Natale?
Il legame tra Santa Lucia e il Natale è tutto nella simbologia della luce di cui la martire porta il nome. Il Natale viene festeggiato il giorno in cui le ore di luce ricominciano ad aumentare e quelle di buio a diminuire (vedi Perché il Natale si festeggia il 25 dicembre?) e Santa Lucia viene celebrata nei giorni attigui come esaltazione della luce.
Sebbene Lucia sia nata, vissuta e morta a Siracusa, il culto della Santa è molto forte in nord Italia e in Svezia.
Per quanto riguarda il nord della nostra penisola, una spiegazione può essere data dal viaggio delle spoglie che da Siracusa vennero portate a Costantinopoli e quindi a Venezia.
A Bologna il Mercatino di Santa Lucia si deve, probabilmente, ai festeggiamenti per l’arrivo di alcune reliquie della santa.

Santa Lucia in Svezia
Nei paesi Nordici il culto della santa della luce è probabilmente spiegabile con le oggettive condizioni climatiche e meteorologiche.
La paura atavica che il buio divenga perenne spiega bene l’attenzione verso tradizioni esaltano la luce. In questo contesto, le feste del solstizio di inverno, in corrispondenza al Natale, e l’invocazione di una santa della luce, sono facilmente comprensibili.
Il legame con la santa è talmente forte da essere sopravvissuto e anzi esaltato dalla cultura protestante. Se infatti i mercatini di Natale tedeschi detti di San Nicola si sono trasformati in Mercatini del Bambin Gesù, nella lotta al culto dei santi, in Svezia Santa Lucia è molto venerata anche dalla cultura Luterana e rappresenta un importante legame tra Italia e Svezia. Ogni anno, infatti, viene eletta Santa Lucia di Svezia una ragazzina che raggiungerà Siracusa per prendere parte alla processione della santa.

Santa Lucia e i bambini.
La tradizione “privata” di Santa Lucia è molto bella.
Nelle famiglie la bambina più grande, la mattina del 13 dicembre, si sveglia prima dell’alba, indossa una tonaca bianca con una cintura rossa e una corona di foglie con 7 candele. Così vestita sveglia le sorelle, che indossano una semplice tonaca bianca e la seguono rappresentando le stelle, e i fratelli, che portano cappelli di paglia e bastoni con stelline. Solo a questo punto vengono svegliati gli adulti ai quali vengono offerti dolci.
La processione domestica è significativamente simbolica del risveglio della luce e della sua vittoria sulle tenebre che viene festeggiata con i dolci.
Anche i colori (bianco e rosso) sono i tipici del Natale.

Santa Lucia: Babbo Natale del Nord Italia
Sebbene Santa Lucia sia venerata soprattutto in Svezia, è in alcune aree del Nord Italia che appare come portatrice di doni ai bambini, prima e in sostituzione di Babbo Natale (o San Nicola)
Questa tradizione pone la santa tra i vari personaggi che, tra dicembre e gennaio, coccolano i bambini: Babbo Natale/San Nicola, i Re Magi, la Befana e appunto, Santa Lucia.
Una tradizione veronese offre una spiegazione a questa abitudine.
A Verona la storia si riallaccia alla santa come portatrice di doni.
A causa di una forte epidemia di infezione agli occhi, nel 1200 i genitori decisero di far fare ai bambini un pellegrinaggio in onore della santa. Date la situazione climatica e le condizioni imposte dagli adulti i bambini si rifiutarono di partecipare al pellegrinaggio finché gli adulti non promisero che, al loro ritorno, la santa avrebbe portato loro dei doni.
Ancora oggi il 13 dicembre i bambini sono portati in chiesa per la benedizione agli occhi e la notte del 12 attendono dei doni.

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