Viaggiare con i lattanti

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Viaggiare con i lattanti

Uno dei vantaggi più grandi di viaggiare con i lattanti è che, se allattati al seno, non implicano il trasporto di grandi quantità di oggetti. Il latte è alla spiana e via!
Oggigiorno le mamme vengono invitate a sfamare i loro bambini “a richiesta” e anche in viaggio è consigliabile mantenere questa abitudine, ottima per il piccolo anche se un po’ scomoda, talvolta, per la mamma.

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In caso in cui il bambino beva il latte artificiale, il bagaglio cresce, ma piccole accortezze lo possono rendere più leggero:
– sterilizzare il biberon prima di partire
– portare dietro solo la quantità di latte in polvere e di acqua necessari: ovunque si vada, anche all’estero sarà possibile acquistare il latte per i lattanti. Volendo si può partire con tutto il latte in polvere necessario, ma è bene ricordare che ovunque ci sono bambini che si nutrono con il latte artificiale e quello che va bene ad un bambino islandese non sarà certo male al nostro.
– trovare utensili di sostituzione quando sia possibile. In particolare non è necessario portarsi dietro lo scalda biberon se si va a soggiornare in un appartamento o a mangiare al ristorante: il latte potrà essere scaldato a bagno maria. Non è necessario neanche portarsi dietro lo sterilizzatore se si soggiornerà in appartamento si potrà sterilizzare biberon e tettarelle in acqua bollente.

Cosa serve per preparare il latte in viaggio

Se il lattante prende il latte artificiale in viaggio basta portare il latte e il biberon se si soggiorna in appartamento, se la camera ha un bollitore a disposizione o se la struttura dispone di uso cucina o di servizio bar/ristorazione sempre aperti.
L’acqua per preparare il latte può essere fatta riscaldare dal personale, al ristorante, o nel bar dove si mangia. Se il bimbo va allattato la notte e in camera non c’è il bollitore o la struttura non prevede l’uso della cucina, può essere utile lo scalda biberon. Se il soggiorno è molto breve (fino a un paio di notti o tre) può valer la pena portarsi dietro un piccolo termos per mantenere l’acqua calda preparata alla sera, senza ricorrere allo scalda biberon. Dipende tutto dall’ingombro degli utensili: la scelta va sempre al meno ingombrante.

Viaggiando si troverà del latte artificiale per bambini sotto i 6 mesi? 
In tutto il mondo sono attive delle campagne a favore dell’allattamento al seno dei poppanti, ma rimane la certezza che spesso il latte materno non è sufficiente, e questo succede a qualsiasi latitudine.
Non c’è quindi da temere: il latte artificiale (latte in polvere e latte di proseguimento) si trova ovunque, come, nel caso di necessità, i biberon. Certo, se si è deciso di soggiornare in località particolarmente isolate, vale la pena di partire di casa con una buona scorta di tutto (latte ma anche pannolini) per il resto l’unica accortezza può essere quella di partire con un minimo di scorta in modo tale da poter cercare il latte con calma.

Il latte artificiale

Il latte artificiale in polvere che sostituisce il latte materno (fino ai 6 mesi) è in vendita in tutti i paesi d’Europa nelle farmacie e in alcuni supermercati. Se si viaggia per breve periodo, vale la pena portare il necessario da casa, altrimenti un po’ di scorta è consigliabile per non passare i primi giorni di vacanza alla ricerca disperata di una farmacia. Dovendo scegliere, poi è bene ricordare che le principali marche sono uguali per tutti i paesi europei. Ultimamente si stanno livellando anche i piccoli cambiamenti riguardanti ai nomi che esistevano in passato.
Se si decide di soggiornare in luoghi poco centrali, magari in un paesino sperduto sui Pirenei o in un isoletta minore della Grecia, è bene partire con ilnecessario per tutta la vacanza (latte e pannolini) per non correre rischi inutili.
Il così detto latte di proseguimento, invece, non sempre è reperibile, perchè magari non è usato o consigliato dai medici locali.

Cosa portare con sè oltre al latte

Quando si viaggia con i lattanti, il bagaglio è per lo più funzionale: giochini e passatempi sono ridotti al minimo, per far posto a pannolini e cambio, ciuccio oltre ad eventuali biberon e latte artificiale.

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A questo possono essere aggiunti, anche con il consiglio del pediatra, anche un piccoli set d’emergenza. Nel mio non mancavano: sondini o clisteri, una supposta di tachipiriana, liquido fisiologico per il lavaggio nasale e una pastina contro il mal di denti.

Per il resto seguono gli stessi consigli relativi alla vita quotidiana in viaggio con i bambini piccoli, relativi anche alla borsa del viaggio 

Sterilizzare in viaggio

Per sterilizzare un oggetto è sufficiente farlo bollire per 5 minuti in acqua, o inserirlo nello sterilizzatore.
Quando si è in viaggio, sterilizzare ciucci e tettarelle con l’acqua bollente è il metodo più semplice. Nel caso in cui non si abbia accesso ad acqua e fornelli (o bollitore) esistono dei piccoli sterilizzatori da viaggio per ciucci e tettarelle, per ovviare al problema.

Un’altra soluzione, sopratutto per sterilizzare oggetti più grandi, è ricorrere alla sterilizzazione a freddo, fatta con prodotti chimici da sciogliere in appositi contenitori in acqua fredda. Questo metodo è il meno economico, se fatto quotidianamente a casa, ma pratico per le situazioni non domestiche.

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