sabato, Novembre 26, 2022
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Viaggiare in Gravidanza

Viaggiare in Gravidanza: premesse

Iniziamo da un concetto fondamentale: se esistono problemi veri e conclamati durante il periodo della gravidanza il medico e solo il medico può dare indicazioni sul modo di affrontare il viaggio, come anche la vita quotidiana, altrimenti la gravidanza rappresenta solo un’esperienza bella, intesa, e comunque da vivere.

La cosa più frequente che si sente dire ultimamente al riguardo è “la gravidanza non è una malattia!
Gli aspetti sociali della gravidanza sono molteplici e le superstizioni e le fantasie favolistiche sul sesso tali e tante che spesso una donna che rimane incinta si trova sommersa da una valanga di consigli, indicazioni e aneddoti (per lo più non cercati) da rimanere stordita e di cui farebbe anche volentieri a meno.

Detto questo, cosa può fare una donna in gravidanza? Tutto, a meno che il medico non dica diversamente.

Il parere del medico, dello specialista è, ancora una volta, l’unico degno di considerazione. Non che la mamma, la nonna o la zia non abbiano partorito, ci mancherebbe, ma lo hanno fatto in condizioni (sociali, fisiche, psicologiche e sopratutto personali) diverse dalle nostre.
Una donna in stato interessante, PUÒ andare in macchinaPUÒ camminarePUÒ prendere l’ aereoPUÒ viaggiare in navePUÒ fare ferie viaggiareA MENO CHE il medico non dica diversamente. Il medico: non l’amica o la vicina di casa.

Organizzare il viaggio

Organizzare un viaggio quando si è in stato interessante implica qualche piccola attenzione in più rispetto a quando si viaggia in condizioni “normali”.
In gravidanza si tende a stancarsi di più, a essere presi da attacchi di sonno travolgenti (soprattutto nei primi tre mesi) e soffrire di nausee (di solito anche queste all’inizio del tempo, ma non è detto) o di riflussi gastrici.
Tutti questi disturbi possono parzialmente influenzare la scelta della lunghezza del viaggio, del mezzo di trasporto (le medicine contro il mar d’auto, di mare e d’aria non possono essere prese se non sotto diretto controllo medico) e delle mete, ma ciò che è seriamente da tenere in considerazione sono disturbi o problemi reali, evidenziati dal medico e che possano seriamente compromettere o limitare il viaggio.

Nel caso di gravidanze normali o “non a rischio” è possibile fare il viaggio quasi tutto quello che è stato possibile fare prima dell’attesa con la dovuta attenzione ad evitare gli eccessi.

É inutile dire che anche in vacanza è sono da evitare grandi mangiate o tour enologici, ma è bene non programmare neanche spostamenti impegnativi che prevedano digiuni forzati, per non parlare di esperienze con cibi esotici (da evitare per noi e il bambini)
La stanchezza è un elemento da non sottovalutare per tutto il periodo. La camminata di Samrià a Creta, 6 ore a piedi in discesa, tra boschi e acciottolati, non è assolutamente da consigliare a chi è incinta, così come la scalata del Monte Rosa, o un tour a ritmi serrati che rischia di lasciarci più stanche di quando siamo partite.

Quando poi si parte con l’idea di fare degli sport (dal tennis allo sci al golf) è bene sempre prima informarsi presso il ginecologo per conoscere quali attività potrebbero essere sconsigliate: bisogna infatti tenere presente che non esiste una regola univoca, dato che ogni gravidanza è unica.

Questo non vuol dire però essere costretti a rimanere al caldo della città o a logorarsi i nervi in una coda autostradale per raggiungere una località a 30 km di distanza da casa, anzi, i viaggi in aereo accorciano i tempi e “staccare la spina” lontano da casa è un ottimo modo per prepararsi alle future notti in bianco!
Semplicemente, quando si organizzano le vacanze o un viaggio durante il periodo della gravidanza è importante tenere presente un elemento in più: non siamo già più sole.

Cosa portare se si viaggi in gravidanza

Quando il si ha il nulla osta del medico per viaggiare non è necessario portare un bagaglio diverso da quello per tutti gli altri viaggi, ma può essere utile un piccolo promemoria di ciò che è meglio non dimenticare.

  • Avere il numero del proprio medico sempre a portata di mano, per placare qualsiasi dubbio o chiedere aiuto in caso di emergenza
  • Se si viaggia in aereo o nave può essere richiesto il documento del ginecologo in cui si attesta che la gravidanza non è a rischio o che non ci sono i presupposti per un parto prematuro (se si viaggia vicino alla scadenza del tempo è bene informarsi precedentemente riguardo alle politiche delle varie compagnie aeree
  • Una piccola farmacia di emergenza, attrezzata con medicinali approvati dal medico può essere importante
  • Creme da sole ad alta protezione, se si viaggia in estate o verso paesi caldi. Le scottature sono da evitare, sopratutto quando l’uso dei farmaci è limitato.

Documenti necessari per chi viaggia in gravidanza

Se si viaggia all’estero è necessaria la carta di identità o il passaporto validi e non scaduti ed eventuali visti per io paesi che lo richiedano (USA)

Viaggiano in aereo o nave (inclusi i traghetti) può essere richiesto un attestato firmato dal medico in cui si attesta che la gravidanza non è a rischio o che la data presunta del parto non si sovrappone a quella del viaggio. Nel caso in cui si viaggi in prossimità della scadenza del tempo è importante informarsi in anticipo rispetto alle politiche delle varie compagnie aeree e marittime.

Quindi, petto indietro e pancia infuori: si parte!

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